Indice
Un breve sguardo storico di Brescia
Una passeggiata per le vie di Brescia
L'arco a tutto sesto
Circonferenza e cerchio
Arco a sesto acuto
Costruzione geometrica di un arco gotico
Circonferenza per tre punti
Arco a tutto sesto e un arco gotico equilatero
Un modo nuovo di vedere un arco gotico
Bifora
L'arbelo di Archimede
Archi trilobati
Costruzione di un arco trilobato
Uno strano arco trilobato in piazza Paolo VI
Tangente
Vicolo delle due torri
Arco polilobato
Il ritorno all'arco a tutto sesto
Leonardo da vinci e l'arco a tutto sesto
Arco a tutto sesto ribassato
Costruzione di un arco ribassato
Arco policentrico a tre centri
Costruzione di un arco policentrico a tre centri
Arco semiellittico
L'arco di via trieste è semiellittico o policentrico?
Costruzione di un arco semiellittico
Arco perfetto
Scala a chiocciola
Spirali
La spirale di Archimede
Costruzione approssimata di una spirale di Archimede
La spirale di Archimede e la progressione aritmetica
Due famosi problemi di geometria
La spirale meravigliosa
Frattali
Spirale logaritmica aurea
Spirali poligonali
Il problema dei quattro cani
L'illusione di James Fraser
Spirale iperbolica
Spirale di Fermat
Spirale di Lituus
Spirale di Cornu o clotoide
Volta a botte
Una superficie sviluppabile
Volta a crociera
Simmetria assiale
Simmetria assiale e specchi
Simmetria rotazionale
Simmetria assiale e rotazionale
Composizione di simmetrie
Composizione di simmetrie
Decorazioni nel santuario di S. Maria delle Grazie
Rosoni
Movimenti
Composizione di isometrie
Fregi
Tassellazioni regolari e semiregolari
Tassellazioni non regolari con poligoni convessi
La tassellazione come forma d'arte
Gli schemi delle tassellazioni
Studio di una pavimentazione
Tassellazioni e camera di specchi
Il problema dei quattro cani
L'inseguimento di quattro cani è un curioso e famoso problema posto dal matematico polacco Hugo Steinhaus (1887-1972). Quattro cani A, B, C, D sono nei quattro angoli di un cortile quadrato. In un preciso istante, cominciano a correre tutti con la stessa velocità A verso B, B verso C, C verso D, D verso A. Quale traiettoria compiono e qual è il loro punto d'incontro? Man mano che i cani si avvicinano tra loro, essendo la velocità dei cani costante e uguale, a ogni istante ciascun cane si troverà ai vertici di un quadrato in scala minore e ruotato rispetto al centro del quadrato iniziale, cioè rispetto al centro del cortile. Questa posizione simmetrica si conserva per tutta la rincorsa perchè tutti questi quadrati sono simili tra loro. Ora, un quadrato che subisce, continuamente un rimpicciolimento e una rotazione rispetto allo stesso centro descriverà con i sui quattro vertici altrettante spirali logaritmiche.
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Queste spirali sono logaritmiche perchè se consideriamo, ad esempio, i due cani A e B abbiamo, in ogni istante, che le due linee quella che congiunge A con B e quella che congiunge A con il centro del cortile formano un angolo costante di 45°. Le quattro spirali logaritmiche sono congruenti, e simmetriche ed è possibile passare da una curva all'altra con una rotazione di 90° attorno al centro del cortile. Le traiettorie percorse dai cani sono quindi delle spirali logaritmiche che, oltre al centro del cortile non hanno altri punti in comune. Pertanto il centro del cortile sarà il punto di incontro dei cani. Questo problema può essere generalizzato a n cani che partono dagli n angoli di un cortile a forma di poligono regolare di n lati. Ogni cane si dirige, a velocità costante, verso il cane più vicino in senso antiorario. La traiettoria che compie ogni animale è sempre una spirale logaritmica.
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La strategia utilizzata dai cani che s'inseguono è stata per lungo tempo studiata per stabilire qual è la migliore traiettoria per un missile aria-aria intelligente a guida automatica e munito di apparecchiature sensibili alle radiazioni termiche e acustiche per colpire un bersaglio estremamente mobile. Gli ornitologi hanno osservato che i falchi pellegrini quando si lanciano su una preda seguono sempre una traiettoria che ha la forma di una spirale logaritmica. I biologi, si sono allora chiesti perchè il falco non si dirige in linea retta verso la preda? Dopo un'accurata indagine hanno scoperto che l'angolo caratteristico della spirale che il falco esegue è sempre di 40° e che quest'angolo è uguale alla divergenza angolare fra i suoi occhi che sono collocati ai lati della testa. Il falco quando insegue la sua preda tiene la testa fissa in modo da sviluppare al massimo la sua velocità che è di circa 300 km/h. Per far in modo che la preda rimanga sempre nel campo visivo dello stesso occhio con cui fissa la preda deve per forza seguire un percorso a spirale equiangolare che converge sulla preda.
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