Indice

Un breve sguardo storico di Brescia

Una passeggiata per le vie di Brescia

L'arco a tutto sesto

Circonferenza e cerchio

Arco a sesto acuto

Costruzione geometrica di un arco gotico

Circonferenza per tre punti

Arco a tutto sesto e un arco gotico equilatero

Un modo nuovo di vedere un arco gotico

Bifora

L'arbelo di Archimede

Archi trilobati

Costruzione di un arco trilobato

Uno strano arco trilobato in piazza Paolo VI

Tangente

Vicolo delle due torri

Arco polilobato

Il ritorno all'arco a tutto sesto

Leonardo da vinci e l'arco a tutto sesto

Arco a tutto sesto ribassato

Costruzione di un arco ribassato

Arco policentrico a tre centri

Costruzione di un arco policentrico a tre centri

Arco semiellittico

L'arco di via trieste è semiellittico o policentrico?

Costruzione di un arco semiellittico

Arco perfetto

Scala a chiocciola

Spirali

La spirale di Archimede

Costruzione approssimata di una spirale di Archimede

La spirale di Archimede e la progressione aritmetica

Due famosi problemi di geometria

La spirale meravigliosa

Frattali

Spirale logaritmica aurea

Spirali poligonali

Il problema dei quattro cani

L'illusione di James Fraser

Spirale iperbolica

Spirale di Fermat

Spirale di Lituus

Spirale di Cornu o clotoide

Volta a botte

Una superficie sviluppabile

Volta a crociera

Simmetria assiale

Simmetria assiale e specchi

Simmetria rotazionale

Simmetria assiale e rotazionale

Composizione di simmetrie

Composizione di simmetrie

Decorazioni nel santuario di S. Maria delle Grazie

Rosoni

Movimenti

Composizione di isometrie

Fregi

Tassellazioni regolari e semiregolari

Tassellazioni non regolari con poligoni convessi

La tassellazione come forma d'arte

Gli schemi delle tassellazioni

Studio di una pavimentazione

Tassellazioni e camera di specchi

Due famosi problemi di geometria

Anche Archimede, come buona parte dei matematici greci, subí il fascino dei tre famosi problemi della geometria: la quadratura del cerchio, la trisezione di un angolo e la duplicazione del volume di un cubo. Questi problemi dovevano essere risolti utilizzando solo due strumenti, la riga e il compasso. Oggi sappiamo che con questa limitazione i tre problemi sono insolubili, mentre possono essere risolti utilizzando varie curve non costruibili solo con riga e compasso. Archimede utilizzò la sua famosa spirale per risolvere due di questi problemi: la quadratura del cerchio e la trisezione di un angolo. Il primo problema è riconducibile alla rettificazione della circonferenza, cioè alla possibilità di costruire un segmento che abbia la stessa lunghezza di una circonferenza. Per far ciò prese in considerazione la prima spira della spirale e tracciò il primo cerchio, cioè il cerchio di centro A e raggio AB. Poi tracciò la tangente alla spirale nel punto B e la retta s perpendicolare ad AB in A e indicò con C il punto di intersezione tra r e s. Infine dimostrò che la lunghezza del segmento AC era uguale alla lunghezza della circonferenza di raggio AB. Come si vede dalla figura, seguendo questo procedimento la lunghezza della circonferenza di raggio 2 cm risulta essere di 12,6 cm che rappresenta una buona approssimazione per eccesso con una sola cifra decimale.

Vediamo adesso come ha risolto il secondo problema. Archimede costruisce sulla spirale l'angolo AOB, da dividere in tre parti uguali, in modo che il vertice O coincida con il punto iniziale della spirale, il lato OA coincida con la posizione iniziale della semiretta s che ruota e il lato OB intersechi la spirale in un punto C. Poi, divide il segmento OC in tre parti uguali OD = DE = EC e traccia due circonferenze aventi per centro O e per raggi OD e OE. Queste circonferenze intersecano la spirale in due punti F e G che individuano le due semirette OF e OG che dividono in tre parti uguali l'angolo di partenza. La giustificazione di questo procedimento deriva dal fatto che nella spirale di Archimede le distanze dei punti della curva dal polo sono direttamente proporzionali all'angolo di rotazione. Pertanto alle tre distanze uguali OD = DE = EC sul raggio vettore corrispondono i tre angoli uguali percorsi dalla semiretta s. Questo metodo può essere esteso e quindi utilizzato per dividere un angolo in un qualsiasi numero di parti uguali.

© giuseppe sarnataro