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IntroduzioneClassificazione generale dei triangoli
Abbiamo visto che i triangoli possono essere classificati, rispetto ai lati, in scaleni, isosceli e equilateri e, rispetto agli angoli, in ottusangoli, rettangoli e acutangoli. Da un confronto tra queste due classificazioni possiamo ottenere ulteriori informazioni:
I triangoli equilateri, avendo tre lati uguali hanno anche i tre angoli uguali che devono essere necessariamente acuti. Perciò i triangoli equilateri sono sempre acutangoli. Quindi i triangoli equilateri appartengono sia alla famiglia dei triangoli isosceli, sia alla famiglia dei triangoli acutangoli.
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I triangoli isosceli non equilateri, avendo due lati uguali hanno anche due angoli uguali che devono essere necessariamente acuti. Il terzo angolo può essere sia acuto, sia retto, sia ottuso. Pertanto i triangoli isosceli possono essere acutangoli, rettangoli o ottusangoli.
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I triangoli scaleni, avendo tre lati diversi hanno anche tutti e tre gli angoli diversi. Pertanto i triangoli scaleni possono essere acutangoli, rettangoli o ottusangoli.
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Da queste considerazioni, sui vari tipi di triangoli, emerge che se vogliamo stabilire con precisione a quale famiglia appartiene un dato triangolo è necessario attribuirgli due nomi: uno in relazione ai lati, e l'altro in relazione agli angoli. Ad esempio, se un triangolo ha due lati uguali e un angolo retto allora diremo che è un triangolo isoscele rettangolo. In questo modo i triangoli vengono classificati rispetto ai lati e agli angoli contemporaneamente.
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Questa classificazione può essere rappresentata anche con il solito diagramma di Venn:
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