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IntroduzioneTriangolo aureo
Un triangolo isoscele con gli angoli alla base di 72° e l'angolo al vertice di 36° è detto triangolo aureo. Tutti i triangoli aurei sono simili tra loro.
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La particolarità di questi triangoli è data dal rapporto tra il lato obliquo e la base che è sempre un numero fisso detto rapporto aureo o numero aureo che si indica con la lettera greca φ.
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Che cosa ha di particolare questo numero? Gli antichi Greci ritenevano che un oggetto sia più armonioso e bello da vedere solo se il rapporto fra le dimensione dell'oggetto sia uguale a questo numero.
Se tracciamo la bisettrice di uno degli angoli alla base si ottiene un triangolo isoscele con un angolo al vertice di 108° e un altro triangolo aureo. Ripetendo più volte quest'operazione si ottiene una serie di triangoli aurei sempre più piccoli. Puntando il compasso nei vertici dei triangoli isosceli con l'angolo di 108° possiamo tracciare una successione di archi di circonferenza ampi 108° che insieme formano una pseudo spirale aurea.
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Il triangolo aureo è presente in un pentagono regolare tracciando due diagonali da uno stesso vertice:
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O in un decagono regolare tracciando le diagonali tra due vertici opposti rispetto il centro del poligono:
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