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IntroduzioneLa simmetria rotazionale del triangolo equilatero
I tre assi di simmetria del triangolo equilatero si intersecano in un punto. Questo punto che coincide con l'ortocentro, con il baricentro, con il circocentro e con l'incentro è considerato il centro del triangolo equilatero e ha una particolare proprietà. Per scoprire questa proprietà consideriamo il seguente modello.
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Un triangolo equilatero di cartoncino (quello rosso) è libero di ruotare su una base anch'essa di cartoncino, attorno al suo centro nel quale c'è uno spillo. Sulla base è stato disegnato un triangolo equilatero (in verde) uguale a quello libero. Sovrapponiamo perfettamente i due triangoli. Ora se facciamo ruotare, in senso orario, il triangolo equilatero rosso intorno ad O vediamo che dopo un terzo di giro, cioè dopo un angolo di 120° si sovrapporrà di nuovo al triangolo equilatero verde. Se continuiamo a far ruotare il triangolo equilatero rosso di un altro terzo di giro, vedremo che andrà nuovamente a sovrapporsi al triangolo equilatero verde. Infine con un'altra rotazione di 120° il triangolo equilatero rosso ritorna nella sua posizione iniziale.
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Esistono quindi tre rotazioni in senso orario (120°, 240° e 360°) che riportano il triangolo equilatero su se stesso.
Abbiamo cosí scoperto che:
Il triangolo equilatero oltre ad avere tre assi di simmetria, ha anche tre simmetrie rotazionali ha cioè una simmetria rotazionale d'ordine 3.
Tra le rotazioni del triangolo equilatero c'è nè una particolare, quella di 360° che porta non solo la figura su se stessa ma anche ogni vertice su se stesso. Questa rotazione è chiamata identità perchè non produce alcun cambiamento.