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IntroduzioneTeorema di Ceva
In un triangolo, un qualunque segmento che unisce un vertice con un punto del lato opposto è detto segmento ceviano in onore al matematico Giovanni Ceva (1647-1734). Pertanto le mediane e le bisettrici di un triangolo sono particolari segmenti ceviani, anche le altezze di un triangolo acutangolo sono segmenti ceviani. Ora, se consideriamo un triangolo ABC e tracciamo tre segmenti ceviani e questi concorrono in uno stesso punto G
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allora il teorema di Ceva afferma che vale la relazione:
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Questo teorema si basa su una semplice proprietà: le aree di triangoli con altezze congruenti sono proporzionali alle rispettive basi.
Nel nostro caso se consideriamo la figura:
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I triangoli AEC e EBC hanno la stessa altezza e quindi sono proporzionali alle rispettive basi AE e EB. Anche i triangoli AEG e EBC hanno la stessa altezza e quindi sono proporzionali alle rispettive basi AE e EB. Possiamo allora scrivere:
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Da questa relazione segue la relazione:
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Con gli stessi ragionamenti sui lati BC e CA si ottiene:
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Moltiplicando i tre rapporti a primo membro di ciascuna delle tre relazioni si ha:
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Dal teorema di Ceva segue che le mediane di un triangolo sono concorrenti in un punto (che è il baricentro). Infatti, è facile verificare che il prodotto è uguale ad 1 se
AE = EB, BF = FC e CD = DA.
Inoltre, segue anche che le mediane di un triangolo suddividono il triangolo in 6 triangoli più piccoli di ugual area.
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