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IntroduzioneTriangoli omotetici
I triangoli in figura sono simili.
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Lati corrispondenti sono infatti in proporzione (il rapporto di similitudine è 1/2). Lati corrispondenti non sono però paralleli. Ora, disponiamo gli stessi triangoli simili della figura precedente, in modo che i lati corrispondenti siano paralleli.
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Passando dal primo al secondo triangolo non solo si conserva la forma ma si conserva anche la direzione dei lati corrispondenti. Diremo che i due triangoli sono omotetici. In sostanza due figure sono omotetiche se oltre ad essere simili, sono anche disposte nello stesso modo.
E' facile costruire figure omotetiche. Consideriamo ad esempio un triangolo rettangolo ABC: vogliamo costruirne un altro omotetico in modo che il rapporto di similitudine sia 3 (vogliamo quindi ingrandirlo in scala). Procederemo cosí:
- a) Fissiamo a piacere un punto O del piano (il centro di omotetia);
b) Colleghiamo O con i tre vertici del triangolo iniziale e prolunghiamo i tre segmenti OA, OB, OC di un tratto pari al loro doppio raggiungendo i punti A', B', C'. In tal modo si ha:
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c) Congiungiamo i punti A', B', C' ottenendo l'ingrandimento omotetico del triangolo iniziale che volevamo.
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Misurando i lati, si può facilmente verificare che il rapporto fra lati corrispondenti è proprio 3.