Indice
Prima di Pitagora
Dalla pratica alla dimostrazione
Due casi particolari
Dimostrazione di Euclide
Equiscomponibilità
Una variate alla dimostrazione di Euclide
Le molteplici dimostrazioni
Dimostrazione di H. Baravalle
Dimostrazione di Leonardo da Vinci
Dimostrazione di Perigal
Dimostrazione di Thabit Ibn Qurra
Dimostrazione di Liu Hui
Un semplice modello
Tangram e teorema di Pitagora
Due curiose prove empiriche
Dimostrazioni algebriche
Se il triangolo non è rettangolo
Orizzonti più vasti
Una ulteriore estensione
Facciamo scorrere i quadrati
La tela elastica
Teorema di Pappo
Terne pitagoriche
Un semplice metodo
Proprietà delle terne pitagoriche
Curiosità sulle terne pitagoriche
Incommensurabilità
Punto di vista geometrico
Punto di vista aritmetico
Estensione spaziale
Quaterne pitagoriche
Teorema di Pitagora e trigonometria
Teorema di Pitagora generalizzato
Dimostrazione di Leonardo da Vinci
Questa ingegnosa dimostrazione del teorema di Pitagora è stata attribuita a Leonardo da Vinci (1452-1519). Sui lati del triangolo rettangolo ABC sono costruiti i quadrati, il triangolo DEM, e il triangolo CGH entrambi uguali al triangolo ABC. Inoltre, vengono tracciate le linee IF e CM come si vede in figura.
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I quadrilateri IFGH e CMDB
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sono uguali perchè hanno uguali tre lati (IH e DM, GH e BD, FG e BC) e i due angoli da essi individuati. Anche i quadrilateri AEMC e ABFI sono uguali per lo stesso motivo: tre lati e due angoli riispettivamente uguali.
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Pertanto gli esagoni ABFGHI e AEMDBC
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sono equivalenti perchè tracciando una diagonale risultano equiscomponibili. Ora, se togliamo a ciascuno dei due esagoni i due triangoli uguali al triangolo ABC le figure rimanenti, ossia i due quadrati sui cateti e il quadrato sull'ipotenusa sono equivalenti per differenza.
Se a ciascuno dei due esagoni aggiungiamo due triangoli rettangoli uguali al triangolo ABC otteniao due quadrati uguali che hanno per lato la somma dei cateti del triangolo rettangolo ABC e ciò ci riporta a una già vista dimostrazione del teorema di Pitagora.
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