Indice
Prima di Pitagora
Dalla pratica alla dimostrazione
Due casi particolari
Dimostrazione di Euclide
Equiscomponibilità
Una variate alla dimostrazione di Euclide
Le molteplici dimostrazioni
Dimostrazione di H. Baravalle
Dimostrazione di Leonardo da Vinci
Dimostrazione di Perigal
Dimostrazione di Thabit Ibn Qurra
Dimostrazione di Liu Hui
Un semplice modello
Tangram e teorema di Pitagora
Due curiose prove empiriche
Dimostrazioni algebriche
Se il triangolo non è rettangolo
Orizzonti più vasti
Una ulteriore estensione
Facciamo scorrere i quadrati
La tela elastica
Teorema di Pappo
Terne pitagoriche
Un semplice metodo
Proprietà delle terne pitagoriche
Curiosità sulle terne pitagoriche
Incommensurabilità
Punto di vista geometrico
Punto di vista aritmetico
Estensione spaziale
Quaterne pitagoriche
Teorema di Pitagora e trigonometria
Teorema di Pitagora generalizzato
Dimostrazioni algebriche
Vediamo come è possibile dimostrare il teorema di Pitagora algebricamente. Se indichiamo con a, b, c le rispettive misure dei cateti e dell'ipotenusa di un generico triangolo rettangolo il teorema di Pitagora può essere tradotto nel linguaggio algebrico con la seguente equazione detta equazione pitagorica:
c2 = a2 + b2
La prima dimostrazione è stata attribuita al matematico indiano Bhaskara (1114-1185) vissuto nel XII secolo ed è basata sulla proprietà che un quadrato può essere sempre suddiviso in quattro triangoli rettangoli uguali non isosceli e in un quadrato più piccolo il cui lato è uguale alla differenza dei cateti del triangolo rettangolo. Supponiamo che a, b, c siano le rispettive misure dei cateti e dell'ipotenusa del triangolo rettangolo.
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Ora, l'area del quadrato grande di lato c è dato da:
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E sviluppando si ottiene:
c2 = a2 + b2
La seconda dimostrazione algebrica che mostreremo fu scoperta nel 1876 da James Garfield (1831-1881) che fu il ventesimo presidente degli USA. Garfield per la sua dimostrazione utilizzò un trapezio rettangolo ottenuto disponendo due triangoli rettangoli uguali e un triangolo rettangolo isoscele come in figura.
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L'area del trapezio è data dalla somma delle basi per l'altezza diviso due.
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Possiamo però calcolare l'area del trapezio anche in un altro modo: sommando le aree dei tre triangoli.
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Possiamo quindi scrivere:
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E sviluppando i calcoli si ottiene:
c2 = a2 + b2
Se accostiamo opportunamente due trapezi rettangoli utilizzati in questa dimostrazione otteniamo la figura:
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Cioè un quadrato che ha per lato la somma dei cateti di un triangolo rettangolo suddiviso in quattro triangoli rettangoli congruenti e un quadrato che ha per lato l'ipotenusa dei triangoli. Ora, questa figura come abbiamo visto è stata utilizzata in una precedente dimostrazione geometrica.
La terza dimostrazione si basa sul teorema della secante e della tangente a una circonferenza. Si traccia una circonferenza di diametro DE e centro in B. Da un punto A, esterno alla circonferenza e situato sulla retta DE si traccia la tangente, che tocca la circonferenza nel punto C e si traccia il raggio CB. Il triangolo ABC è rettangolo perchè la tangente e i il raggio sono fra loro perpendicolari.
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In virtù del teorema della secante e della tangente possiamo scrivere la proporzione:
AE : AC = AC : AD
Cioè
AC2 = AE ⋅ AD
Essendo DB = BE = BC (sono i raggi della circonferenza) possiamo scrivere:
AE = AB + BE = AB + BC
AD = AB - DB = AB - BC
Pertanto si ha:
AC2 = (AB + BC)(AB - BC)
E sviluppando si ottiene:
AC2 = AB2 - BC2
E quindi:
AB2 = AC2 + BC2
La quarta dimostrazione è del matematico olandese Floor van Lamoen e si basa sulla scomposizione di un quadrato di lato a+b.
Il quadrato ABCD di lato a+b viene diviso dal segmento HF in due trapezi rettangoli congruenti ABFH e CDHF. Inoltre, il trapezio ABFH viene diviso in tre triangoli rettangoli: i triangoli AEH e EBF sono congruenti e le misure dei loro lati sono a, b e c, il triangolo rettangolo isoscele EFH con i cateti che misurano c. Il trapezio CDHF viene diviso in tre triangoli rettangoli: il triangolo CGF è isoscele con i cateti che misura a, il triangolo GDH e isoscele con i cateti che misurano b, e il triangolo FGH.
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L'area del trapezio ABFH è dato dalla somma delle aree dei tre triangoli che misurana:
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L'area del trapezio CDHF è dato dalla somma delle aree dei tre triangoli che misurana:
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Essendo uguali i due trapezi possiamo scrivere:
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Cioè:
c2 = a2 + b2