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Prima di PitagoraDimostrazioni algebriche
Vediamo come è possibile dimostrare il teorema di Pitagora algebricamente. Se indichiamo con a, b, c le rispettive misure dei cateti e dell'ipotenusa di un generico triangolo rettangolo il teorema di Pitagora può essere tradotto nel linguaggio algebrico con la seguente equazione detta equazione pitagorica:
c2 = a2 + b2
La prima dimostrazione è stata attribuita al matematico indiano Bhaskara (1114-1185) vissuto nel XII secolo ed è basata sulla proprietà che un quadrato può essere sempre suddiviso in quattro triangoli rettangoli uguali non isosceli e in un quadrato più piccolo il cui lato è uguale alla differenza dei cateti del triangolo rettangolo. Supponiamo che a, b, c siano le rispettive misure dei cateti e dell'ipotenusa del triangolo rettangolo.
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Ora, l'area del quadrato grande di lato c è dato da:
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E sviluppando si ottiene:
c2 = a2 + b2
La seconda dimostrazione algebrica che mostreremo fu scoperta nel 1876 da James Garfield (1831-1881) che fu il ventesimo presidente degli USA. Garfield per la sua dimostrazione utilizzò un trapezio rettangolo ottenuto disponendo due triangoli rettangoli uguali e un triangolo rettangolo isoscele come in figura.
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L'area del trapezio è data dalla somma delle basi per l'altezza diviso due.
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Possiamo però calcolare l'area del trapezio anche in un altro modo: sommando le aree dei tre triangoli.
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Possiamo quindi scrivere:
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E sviluppando i calcoli si ottiene:
c2 = a2 + b2
Se accostiamo opportunamente due trapezi rettangoli utilizzati in questa dimostrazione otteniamo la figura:
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Cioè un quadrato che ha per lato la somma dei cateti di un triangolo rettangolo suddiviso in quattro triangoli rettangoli congruenti e un quadrato che ha per lato l'ipotenusa dei triangoli. Ora, questa figura come abbiamo visto è stata utilizzata in una precedente dimostrazione geometrica.
La terza dimostrazione si basa sul teorema della secante e della tangente a una circonferenza. Si traccia una circonferenza di diametro DE e centro in B. Da un punto A, esterno alla circonferenza e situato sulla retta DE si traccia la tangente, che tocca la circonferenza nel punto C e si traccia il raggio CB. Il triangolo ABC è rettangolo perchè la tangente e i il raggio sono fra loro perpendicolari.
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In virtù del teorema della secante e della tangente possiamo scrivere la proporzione:
AE : AC = AC : AD
Cioè:
AC2 = AE ⋅ AD
Essendo DB = BE = BC (sono i raggi della circonferenza) possiamo scrivere:
AE = AB + BE = AB + BC
AD = AB - DB = AB - BC
Pertanto si ha:
AC2 = (AB + BC)(AB - BC)
E sviluppando si ottiene:
AC2 = AB2 - BC2
E quindi:
AB2 = AC2 + BC2
La quarta dimostrazione è del matematico olandese Floor van Lamoen e si basa sulla scomposizione di un quadrato di lato a+b.
Il quadrato ABCD di lato a+b viene diviso dal segmento HF in due trapezi rettangoli congruenti ABFH e CDHF. Inoltre, il trapezio ABFH viene diviso in tre triangoli rettangoli: i triangoli AEH e EBF sono congruenti e le misure dei loro lati sono a, b e c, il triangolo rettangolo isoscele EFH con i cateti che misurano c. Il trapezio CDHF viene diviso in tre triangoli rettangoli: il triangolo CGF è isoscele con i cateti che misura a, il triangolo GDH e isoscele con i cateti che misurano b, e il triangolo FGH.
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L'area del trapezio ABFH è dato dalla somma delle aree dei tre triangoli che misurana:
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L'area del trapezio CDHF è dato dalla somma delle aree dei tre triangoli che misurana:
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Essendo uguali i due trapezi possiamo scrivere:
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Cioè:
c2 = a2 + b2