Indice
Un quadrilatero qualsiasi
Classificazioni dei quadrilateri
Trapezi
Parallelogrammi
Rettangoli
Rombi
Quadrati
Deltoidi
Area e perimetro dei parallelogrammi
Area del trapezio
Area del deltoide e di un quadrilatero generico
Quadrilateri e la simmetria assiale
Quadrilateri con centro di simmetria
Simmetria rotazionale del quadrato
Primo criterio di congruenza dei quadrilateri
Secondo criterio di congruenza dei quadrilateri
Terzo criteri di congruenza dei quadrilateri
Quadrilateri inscritti in uma circonferenza
Quadrilateri circoscritti a una circonfefenza
Proprietà di un quadrilatero ciclico
I punti medi di un quadrilatero
Problemi di massimo e minimo
Parallelogrammi massimi e minimi
Trasformazione di un quadrilatero in un rombo isoperimetrico
Trasformazione di un quadrilatero in un rombo equivalente
Rombi isoperimetrici
Trapezi e diagonali
Parallelogrammi e diagonali
Secondo criterio di congruenza dei quadrilateri
Esiste un secondo modo per rendere rigido un modello di quadrilatero: fissare due lati consecutivi e tre angoli adiacenti ai due lati consecutivi:
![]()
In questo modo anche gli altri due lati e il quarto angolo risultano fissi e quindi con queste caratteristiche possiamo costruire un unico quadrilatero. Questo modello ci permette di formulare il secondo criterio di congruenza:
Due quadrilateri, aventi ordinatamente congruenti due lati consecutivi e tre angoli adiacenti ai due lati congruenti, sono congruenti.
![]()
Si può dimostrare la congruenza tra i due quadrilateri applicando il primo e il secondo criterio di congruenza dei triangoli tracciando le diagonali corrispondenti AC e EG.
![]()
I triangoli ABC e EFG sono congruenti per il primo criterio di congruenza dei triangoli, ne segue che le diagonali AC e EG sono congruenti e quindi i triangoli ACD e EGH sono congruenti per il secondo criterio di congruenza dei triangoli.