Indice
Un quadrilatero qualsiasi
Classificazioni dei quadrilateri
Trapezi
Parallelogrammi
Rettangoli
Rombi
Quadrati
Deltoidi
Area e perimetro dei parallelogrammi
Area del trapezio
Area del deltoide e di un quadrilatero generico
Quadrilateri e la simmetria assiale
Quadrilateri con centro di simmetria
Simmetria rotazionale del quadrato
Primo criterio di congruenza dei quadrilateri
Secondo criterio di congruenza dei quadrilateri
Terzo criteri di congruenza dei quadrilateri
Quadrilateri inscritti in uma circonferenza
Quadrilateri circoscritti a una circonfefenza
Proprietà di un quadrilatero ciclico
I punti medi di un quadrilatero
Problemi di massimo e minimo
Parallelogrammi massimi e minimi
Trasformazione di un quadrilatero in un rombo isoperimetrico
Trasformazione di un quadrilatero in un rombo equivalente
Rombi isoperimetrici
Trapezi e diagonali
Parallelogrammi e diagonali
Primo criterio di congruenza dei quadrilateri
In generale due quadrilateri sono congruenti se hanno ordinatamente congruenti tutti i lati e tutti gli angoli corrispondenti. Per verificare che due quadrilateri sono congruenti dovremmo dunque controllare ben otto condizioni di congruenza. Ma è proprio necessario fare otto controlli? Riflettiamo sul seguente modello di quadrilatro costituito da tre listelli e un elatico:
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Questa figura è articolabile e quindi con una leggera pressione sui vertici possiamo ottenere infiniti quadrilateri. Ora, fissiamo due angoli compresi tra i tre listelli come si vede in figura.
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Cosa osserviamo? Il quadrilatero è diventata una figura rigida. Questo semplice esperimento se interpretato geometricamente ci spinge a dire che, se fissiamo tre lati possiamo costruire infiniti quadrilateri; ma se fissiamo anche due angoli compresi tra i tre lati fissi possiamo costruire un unico quadrilatero. L'evidenza sperimentale ci spinge a formulare il seguente criterio di congruenza:
Due quadrilateri, aventi ordinatamente congruenti tre lati ed i due angoli tra essi compresi, sono congruenti.
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Si può dimostrare la congruenza tra i due quadrilateri applicando due volte il primo criterio di congruenza dei triangoli tracciando le diagonali corrispondenti AC e EG.
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Infatti i triangoli ABC e EFG sono congruenti per il primo criterio di congruenza dei triangoli, ne segue che le diagonali AC e EG sono congruenti e sono congruenti anche gli angoli corrispondenti ACD e EGH e quindi sempre per il primo critrio di congruenza dei triangoli sono congruenti anche i triangoli ACD e EGH.
Abbiamo dunque un criterio per decidere se due quadrilateri sono congruenti: è sufficiente verificare cinque condizioni di congruenza (tre lati e due angoli) e non otto condizioni come richiesto dalla definizione generale. Possiamo indicare questo criterio con la sigla LALAL che ci ricorda che entrano in gioco tre lati e due angoli compresi. Questo criterio viene anche indicato come primo criterio di congruenza dei quadrilateri.