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Cerchio e circonferenzaLunghezza della circonferenza
Come ben sai, il perimetro di un poligono esprime la lunghezza del contorno del poligono e si determina sommando le lunghezze dei lati. La circonferenza esprime la lunghezza del contorno del cerchio e quindi rappresenta il perimetro del cerchio. In questo caso però c'è un problema: una circonferenza non ha lati e quindi come possiamo determinarla?
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Tutti i cerchi hanno la stessa forma, cioè tutti i cerchi sono simili tra loro e quindi se consideriamo due cerchi qualsiasi come quelli in figura:
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siamo certi che la lunghezza c della prima circonferenza sta al proprio diametro d come la lunghezza c' della seconda circonferenza sta al proprio diametro d' e quindi possiamo scrivere la proporzione:
c : d = c' : d'
Il rapporto c/d è dunque un rapporto costante che non cambia da circonferenza a circonferenza:
c : d = costante
Del resto, qualcosa di analogo accade anche per i quadrati che sono tutti simili.
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E il rapporto tra perimetro p e diagonale d è costante:
p : d = costante
Il rapporto costante tra la lunghezza di una circonferenza e il proprio diametro viene indicato con la lettera greca Π (leggi pigreco):
Π = c : (2⋅r)
Quindi la lunghezza di una circonferenza di raggio r è data da:
c = Π⋅(2⋅r) = 2⋅Π⋅r
Nel caso dei quadrati è molto facile calcolare il rapporto costante tra perimetro e diagonale, non è altrettanto facile calcolare il rapporto costante Π tra la lunghezza di una circonferenza e il proprio diametro. Possiamo però vedere facilmente tra quali numeri interi è compreso. Consideriamo ora, una circonferenza di raggio r e il quadrato circoscritto
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Il lato del quadrato è uguale a un diametro cioè è lungo 2⋅r e quindi il perimetro del quadrato è 8⋅r. Si capisce che il perimetro del quadrato è maggiore della lunghezza c della circonferenza.
8⋅r > c
e quindi, dividendo entrambi i membri della disuguaglianza per 2⋅r, si ha:
(8⋅r) : (2⋅r) > c : (2⋅r)
cioè:
4 > c : d = Π
Abbiamo dunque scoperto che Π è minore di 4. Consideriamo ora la stessa circonferenza e l'esagono regolare in essa inscritto.
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Poichè l'esagono regolare è scomponibile in sei triangoli equilateri, il raggio della circonferenza circoscritta è uguale al lato dell'esagono. Allora il perimetro dell'esagono è 6⋅r ed è certamente minore della lunghezza della circonferenza.
6⋅r < 2⋅Π⋅r
Ne segue, dividendo entrambi i membri della disuguaglianza per 2⋅r
3 < Π
Quindi Π è maggiore di 3. Tenendo conto anche dell'informazione precedente sappiamo ora che Π è compreso tra 3 e 4.
Esistono dei metodi per valutare delle migliori approssimazioni di Π il valore approssimato per difetto che spesso viene utilizzato è
3,14
Attenzione! 3,14 non è il valore esatto di Π, ma una sua approssimazione. In realtà Π è un numero irrazionale cioè un numero decimale illimitato non periodico. A titolo di curiosità ecco le prime 15 cifre decimali esatte di Π:
Π = 3, 141 592 653 589 793 …
Poichè Π è di poco maggiore di 3, ci rendiamo conto che la circonferenza rettificata cioè “aperta” e “distesa” facendola diventare un segmento è di poco maggiore al triplo del diametro.
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In conclusione:
La lunghezza di una circonferenza di raggio r è data da:
c = 2⋅Π⋅r
o, equivalentemente, poichè il diametro d è uguale a 2⋅r
c = Π⋅d
dove Π indica una costante (una approssimazione per difetto di Π è 3,14). Se conosciamo la lunghezza c di una circonferenza si ha
r = c : (2⋅Π)