Indice
Concetto di distanza
Segmento di taxi
Piano Cartesiano di taxi
Segmenti di taxi uguali
Retta di taxi
Equazione di retta di taxi
Semiretta di taxi
Bilati
Triangoli di taxi
Triangoli congruenti
Luogo dei punti equidistanti da due punti dati
Triangoli equilateri di taxi
Quadrilateri di taxi
Circonferenza di taxi
Costruzioni con circonferenze
Circonferenza circoscritta a un triangolo di taxi
Punti notevoli in un triangolo di taxi
Ellisse di taxi
Iperbole di taxi
Parabola di taxi
Concetto di distanza
Molte città hanno quartieri in cui le strade sono tutte parallele e perpendicolari tra loro come ad esempio, il centro di Torino
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Possiamo rappresentare una città ideale o un ambiente urbano ideale, dove le strade sono solo parallele o ortogonali, con una griglia a maglie quadrate unitarie. Le linee sono le strade, i quadrati sono gli edifici e i punti sono gli incroci e sviluppare una particolare geometria adatta per descrivere i possibili percorsi stradali fatti a piedi o in taxi.
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In questa nuova geometria chiamata geometria della strada o geometria del taxi possiamo conservare immutati alcuni oggetti elementari della geometria euclidea come il punto, il segmento orizzontale o verticale, la retta orizzontale o verticale ma non possiamo conservare la distanza tra due punti. Con le strade orientate nelle direzioni nord-sud e est-ovest i possibili percorsi sono solo in queste due direzioni. Se a piedi o in taxi ci muoviamo lungo una sola direzione nord-sud o est-ovest la distanza percorsa per raggiungere un punto B partendo da un punto A è quella euclidea ed è la lunghezza del segmento orizzontale o verticale che ha per estremi A e B.
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Se invece a piedi o in taxi ci muoviamo da un punto A a un punto B della città che non sono sulla stessa strada il percorso più semplice e più breve consiste nello spostarsi prima in una direzione orizzontale (o verticale) e poi voltare e proseguire nella direzione verticale (o orizzontale) fino alla destinazione. Questo perchè un taxi deve necessariamente percorrere le strade della città non potendo attraversare i caseggiati.
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Ora, se a e b sono rispettivamente la distanza orizzontale e la distanza verticale percorsa dal taxi, e c è la distanza tra i due punti A e B si ha: c=a+b.
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In altre parole, nella geometria del taxi la distanza tra i punti A e B non viene calcolata con il teorema di Pitagora estraendo la radice quadrata della somma dei quadrati delle distanze orizzontale e verticale ma semplicemente calcolando la somma della distanza verticale con la distanza orizzontale. Possiamo anche dire che, nella geometria del taxi il teorema di Pitagora non è c2=a2+b2 ma semplicemente c=a+b oppure che la diagonale di un rettangolo è lunga quanto la somma dei suoi lati. Se facciamo un confronto fra le due distanze quella del taxi e quella pitagorica possiamo costatare che quest'ultima è minore di quella del taxi ed è uguale solo se il taxi si muove lungo una sola direzione.
Come vedremo in seguito cambiare il concetto di distanza genera, di conseguenza, molti altri cambiamenti rispetto alla geometria euclidea.