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Concetto di distanzaIperbole di taxi
Nella geometria euclidea l'iperbole è definita come il luogo dei punti P del piano per i quali è costante la differenza tra le distanze da due punti fissi A e B detti fuochi. Il grafico dell'iperbole è formato da due rami che si estendono all'infinito.
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Essendo l'iperbole definita in funzione della differenza tra due distanze possiamo utilizzare la stessa definizione per l'iperbole di taxi. Ad esempio, dati i punti A e B posti nei vertici opposti di un rettangolo di ingrombo 5x3 e quindi distanti otto unità consideriamo l'iperbole di taxi costituita da tutti i punti della griglia quadrata per i quali le distanze da A e B hanno per differenza quattro unità.
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La forma dell'iperbole di taxi varia notevolmente in funzione sia della posizione dei fuochi che dal valore della differenza costante. Ad esempio, se la differenza costante che definisce la curva è uguale a zero si ottiene il caso limite di un'iperbole degenere costituita da un solo ramo.
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Se la differenza costante che definisce la curva è uguale a due si ottiene un'iperbole in cui in ogni ramo i punti riempiono una porzione di piano.
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Se la differenza costante che definisce la curva è uguale a otto si ottiene un'iperbole degenere in cui in ogni ramo riempiono una porzione di piano e non ci sono punti compresi tra i due fuochi.
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Nel piano cartesiano di taxi l'equazione dell'iperbole che ha i fuochi in A(x1, y1), B(x2, y2) e differenza costante d è data da:
Per esempio se A(0, 2), B(3, 0) e d=3 l'equazione dell'iperbole è:
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Cioè
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Tutti i punti del piano che soddisfano quest'equazione appartengono all'iperbole di taxi che ha i fuochi in A(0, 2), B(3, 0) e differenza costante d=3. Ad esempio, il punto di coordinate (1, 2) soddisfa l'equazione:
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e quindi appartiene all'iperbole. Il grafico di questa equazione è:
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