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Il percorso più breveParallelismo su una sfera
Nel piano euclideo due rette possono incontrarsi o non incontrarsi, nel primo caso le rette hanno un unico punto in comune e sono dette incidenti, nel secondo caso non hanno alcun punto in comune e sono dette parallele.
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Inoltre, data una retta AB e un punto P esterno alla retta è sempre possibile tracciare una retta passante per P e parallela alla retta AB.
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Invece sulla superficie sferica, dove le circonferenze massime hanno la stessa funzione delle rette nel piano, due circonferenze massime si incontrano sempre in due punti.
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E quindi non esistono circonferenze massime parallele fra loro e non è possibile tracciare una circonferenza massima passante per un punto P e parallela ad una data circonferenza massima. Attenzione le due circonferenze in figura:
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Sono tra loro parallele ma non sono circonferenze massime e quindi non sono geodetiche sono semplicemente due curve parallele.
Nel piano euclideo:
- Due rette hanno al più un punto in comune;
- Esistono rette parallele.
Sulla superficie di una sfera:
- Due rette hanno sempre due punti in comune;
- Non esistono rette parallele.
Un esempio concreto: i meridiani.
Tutti i meridiani della Terra sono circoli massimi. Sulla mappa sembrano paralleli, ma sulla sfera:
- si avvicinano man mano che ci si sposta verso i poli;
- si incontrano sia al Polo Nord sia al Polo Sud.
Quello che sulla carta geografica appare come parallelismo è in realtà un effetto della proiezione piana, non una proprietà geometrica della superficie terrestre.
Comprendere il non parallelismo sulla sfera significa capire che la nostra intuizione, formata sul piano, non è universale. La superficie terrestre segue regole diverse, e queste regole sono essenziali per la navigazione, la cartografia e la comprensione della curvatura dello spazio.