Operazioni in C: moltiplicazioni e divisioni

L'operazione di moltiplicazione fra due numeri complessi si esegue applicando la stessa regola della moltiplicazione fra due binomi nella variabile i tenendo presente che i2 = -1. Pertanto, dati due numeri complessi:

z1 = a + bi     e     z2 = c + di

il loro prodotto

z = z1 ⋅ z2

è un numero complesso

z = z1 ⋅ z2 = (a + bi) ⋅ (c + di) =

=ac + adi + bci + bdi2 =

=ac + (ad + bc)i - bd =

=(ac - bd) + (ad + bc)i

avente parte reale (ac - bd) e parte immaginaria ad + bc. Cioè:

Re(z1 ⋅ z2) = ac - bd;     Im(z1 ⋅ z2) = ad + bc

  • Esempio 1: Calcolare (3 + 2i) ⋅ (4 - 1i).

    (3 + 2i) ⋅ (4 - 1i) = 3 ⋅ 4 - (3 ⋅ 1)i + (2 ⋅ 4)i - (2 ⋅ 1)i2 =

    = 12 - 3i - 2i2 = 12 + 2 - 3i = 14 - 3i


Se i numeri da moltiplicare hanno parte immaginaria nulla, cioè b=0 e d=0, si ritrova la “vecchia” moltiplicazione di numeri reali, infatti:

(a + 0i) ⋅ (c + 0i) = (ac - 0) + (0 + 0)i2 = ac

  • Esempio 2: Calcolare (5 + 0i) ⋅ (2 + 0i).

    (5 + 0i) ⋅ (2 + 0i) = 10 + 0i + 0i + 0i2 = 10


Il numero complesso 1 + 0i, identificabile con il numero reale 1 (perchè la parte immaginaria è nulla), è l'elemento neutro per la moltiplicazione. Infatti:

(a + bi) ⋅ (1 + 0i) = (a + bi)

  • Esempio 3: Calcolare (3 + 4i) ⋅ (1 + 0i).

    (3 + 4i) ⋅ (1 + 0i) = 3 + 0i + 4i + 0i2 = 3 + 4i


Il prodotto di un numero complesso per il suo coniugato è sempre un numero reale, infatti:

(a + bi) ⋅ (a - bi) = a2 - abi + abi - b2i2 = a2 + b2

Questa proprietà viene, di solito, indicata con la scrittura:

  • Esempio 4: Calcolare (2 + 3i) ⋅ (2 - 3i).

    (2 + 3i) ⋅ (2 - 3i) = 4 - 6i + 6i - 9i2 = 4 + 9 = 13


Il modulo di un prodotto è uguale al prodotto dei moduli.

|z ⋅ w| = |z| ⋅ |w|

Nel caso in cui z e w siano numeri reali la proprietà è evidente. Proviamola in generale. Posto

z = a + bi     e     w = c + di

si ha:


Nell'insieme C per ogni numero complesso z = a + bi con a e b non contemporaneamente nulli esiste sempre un unico numero z' tale che

z ⋅ z' = z' ⋅ z = 1

Il numero complesso z' prende il nome di inverso o reciproco del numero z e viene indicato con la scrittura

Infatti:

Il reciproco del numero complesso z = a + bi non nullo può essere scritto in forma algebrica applicando la proprietà invariantiva e moltiplicare numeratore e denominatore per il coniugato del denominatore.


Di solito il reciproco del numero complesso z viene indicato anche con la scrittura:

  • Esempio 5: Scrivere in forma algebrica il numero complesso




L'esistenza dei numeri complessi reciproci permette di trasformare l'operazione di divisione tra due numeri complessi in una moltiplicazione: il quoziente di due numeri complessi è uguale al prodotto del dividendo per il reciproco del divisore se quest'ultimo non è nullo. Pertanto anche per i numeri complessi si deve escludere la divisione per lo zero (0 + 0i).

  • Esempio 6: Calcolare (5 - i) : (2 + i)


Vediamo, geometricamente, qual è l'effetto del prodotto di un numero complesso per l'unità immaginaria.

Se moltiplichiamo 1 per i otteniamo i e ciò equivale a ruotare di 90°, rispetto all’origine e in senso antiorario, il punto corrispondente al numero 1. Moltiplicando i per i otteniamo i2 e, di nuovo, ciò equivale a ruotare di 90° il punto corrispondente ad i.

Sarà sempre così? Moltiplicare un numero complesso z per i equivale sempre a ruotare di 90° il punto corrispondente a z?

Consideriamo nel piano di Gauss i due numeri

z = a + bi     e     zi = ai + bi2 = -b + ai

I due triangoli rettangoli evidenziati in rosso sono uguali perché hanno i cateti rispettivamente uguali; quindi angoli corrispondenti sono uguali. Ne segue che l'angolo di rotazione è proprio uguale a 90°


E' facile verificare che le operazioni di addizione e moltiplicazione di numeri complessi godono, oltre alla chiusura, delle solite proprietà formali (proprietà associativa, commutativa e distributiva). Vale inoltre la legge di annullamento del prodotto. Ed è infine chiaro che operando nel sottoinsieme dei numeri complessi con parte immaginaria nulla (identificabile con 0i) ritroviamo le solite operazioni di addizione e moltiplicazione.

© giuseppe sarnataro