Inganni prospettici

Come abbiamo visto, i pittori del rinascimento utilizzando gli strumenti prospettici sono riusciti a ingannare la nostra percezione visiva tanto da rappresentare sulla tela di un quadro in maniera verosimile una scena tridimensionali. Dal Rinascimento a oggi, grazie alle tecniche della prospettiva, il senso della vista รจ stato raggirato, ingannato, e illuso in molti modi. Nei films spesso vediamo degli effetti scenografici spettacolari che derivano da illusioni prospettiche, scene fantastiche inverosimili come se fossero reali, oggetti molto grandi che nella realtà sono dei piccoli modelli. Un esempio spettacolare di un'illusione prospettica è rappresentata dalla Galleria di Palazzo Spada a Roma. Fu realizzata tra il 1652 e il 1653 dall'architetto Francesco Borromini (1599-1667) per il cardinale Bernardino Spada che amava i giochi prospettici e le illusioni ottiche.

Prima di entrare nella galleria fermiamoci un attimo ad osservarla. Vediamo ai lati di un lungo corridoio due file di colonne, sormontate da una volta semicircolare. Alla fine del corridoio si intravede un giardino e una statua a grandezza naturale. Abbiamo la sensazione che la galleria sia lunga circa 40 metri e la statua sia alta circa 160 centimetri. Ora, percorriamo la galleria e con molta sorpresa ci rendiamo conto che in realtà è lunga solo 8,8 metri e la statua è alta appena 60 centimetri. Come ha fatto Borromini a ingannare la nostra percezione spaziale creando questa illusione ottica? Percorrendo la galleria notiamo che ad ogni passo la volta è leggermente più bassa, il pavimento è lievemente in salita e le due file di colonne non sono parallele ma tendono a convergere. La convergenza reale delle due file di colonne non fa altro che amplificare la loro convergenza prospettica (ricordiamo che due linee parallele viste da lontano appaiono convergenti) creando l'effetto che si desiderava che porta ad una errata interpretazione del nostro cervello sulla effettiva lunghezza del corridoio. Vediamo alcune situazioni in cui la nostra pecezione visiva viene ingannata.

  • Gli astronauti hanno tutti la stessa altezza?

    Si. In questa illusione prospettica gli astronauti più vicini al punto di fuga vengono visti più alti di figure identiche poste più lontane.

  • I due canguri hanno la stessa altezza?

    No. In questa illusione prospettica sembra che i due canguri abbiano la stessa altezza perchè le figure più vicini al punto di fuga vengono visti più alte rispetto alla loro reale altezza.

  • Le due linee rosse hanno la stessa lunghezza?

    Si. In questa illusione ottica le linee vicine al punto di convergenza vengono viste più lunghe di linee identiche poste più lontane.

  • Le due penne stilografiche hanno la stessa lunghezza?

    Si. Un oggetto verticale appare più lungo dello stesso oggetto orizzontale.

  • Le due linee colorate hanno la stessa lunghezza?

    Si. La linea con le freccie verso dentro appare più corta di quella con le freccie verso fuori.

  • I due cerchi gialli hanno la stessa dimensione?

    Si. Il cerchio centrale circondato da cerchi più piccoli appare più grande dello stesso cerchio circondato da cerchi più grandi.

  • Le linee orizzontali sono parallele?

    Si. La sfasatura tra i quadrati neri e bianchi fanno apparire le linee orizzontali non parallele.

  • Le linee verticali sono parallele?

    Si. Se una linea è intersecata da altre linee che formano con essa un angolo acuto tale linea appare inclinata in direzione opposta alla direzione delle linee intersecanti.

  • Le linee blu sono diritte e parallele?

    Si. Sono diritte e parallele ma sembrano curvarsi al centro in corrispondenza della convergenza delle altre linee.

Un simpatico e divertente inganno prospettico è la stanza di Ames inventata dal psicologo Adalbert Ames nel 1946. La stanza ha il pavimento, il soffitto e la parte di fondo trapezoidale. La stanza viene vista con un solo occhio attraverso lo spioncino della porta di ingresso sulla parete anteriore e viene percepita come una normale stanza con il pavimento orizzontale e parete opposte parallele e perpendicolari al pavimento. In realtà la stanza è distorta prospetticamente, il pavimento e il soffitto sono inclinati e le pareti laterali non sono uguali, una è molto più lunga dell'altra. La parete di fondo pur essendo trapezoidale viene percepita come rettangolare perchè è disposta in modo da essere immagine prospettica di un rettangolo: infatti rispetto all'osservatore la base maggiore del trapezio è molto più lontana della base minore.

Se nella stanza vengono posti due oggetti uguali rispettivamente negli angoli A e B della parete di fondo chi li osserva attraverso lo spioncino li percepisce come se fossero alla stessa distanza, ma non con la stessa grandezza. L'oggetto più lontano (posto nell'angolo B) viene visto molto più piccolo di quello più vicino (posto nell'angolo A).

© giuseppe sarnataro