Indice
Introduzione
Fare geometria senza riga e compasso
Dal quadrato al cigno
Le sette operazioni di base
Trisezione di un angolo
Dividere un lato del foglio
Duplicazione del cubo
Primo teorema di Haga
Generalizzazione del primo teorema
Secondo teorema di Haga
Terzo teorema di Haga
Costruzione di una parabola
Piegatura Beloch
Poligoni regolari con piegature
Costruzione dell'ennagono regolare
Trisezione di un angolo
Il problema della trisezione di un angolo vuol dire dividere un generico angolo in tre parti uguali con riga e compasso. Alcuni particolari angoli sono trisecabili con riga e compasso ad esempio un angolo retto o un angolo piatto ma non tutti gli angoli sono trisecabili con riga e compasso. E' questo uno dei classici problemi della matematica dell'antica Grecia irrisolvibile con riga e compasso mentre è risolvibile nella geometria degli origami applicando il sesto assioma.
Primo metodo
Consideriamo il foglio di carta di forma quadrata e mediante una piegatura costruiamo un qualsiasi angolo acuto BAE che ha per lato il lato AB del quadrato.
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Effettuiamo una piega orizzontale FG e successivamente pieghiamo il foglio in modo che il lato AB si sovrapponga alla linea retta FG e crei la traccia della linea HI.
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Effettuiamo la piega che porta A su HI e F su AE,
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Ora piegando lungo li linee AA' e AL viene trisecato l'angolo BAE.
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Piegando il foglio in modo da ottenere una linea retta passante per A' e perpendicolare a AB possiamo osservare che i tre triangoli rettangoli AMA', AA'L e ALF'sono congruenti.
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Infatti, il triangolo AA'L è il simmetrico del triangolo AMA' rispetto alla retta AA' e il triangolo ALF' è il simmetrico del triangolo AA'L rispetto alla retta Al pertanto i tre triangoli hanno i cateti corrispondenti congruenti e questo dimostra che i tre angoli con vertice in A sono congruenti.
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Secondo metodo.
Consideriamo il foglio di carta di forma quadrata e mediante una piegatura costruiamo un qualsiasi angolo ottuso AOB
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Prendiamo sul lato OB dell'angolo un qualsiasi punto F e costruiamo il simmetrio F' rispetto al punto O.
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Pieghiamo lungo la retta r in modo che F cada su OC e F’ su OE contemporaneamente.
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Pieghiamo r su se stesso in modo da ottenere una linea retta t perpendicolare ad r passante per O. Questa perpendicolare t triseca l'angolo AOB cioè AOI = 1/3 AOB.
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Perchè questo problema è irrisolvibile con riga e compasso? Consideriamo la trisezione di un generico angolo α.
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Il problema equivale a determinare un angolo x uguale a:
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Per determinare x possiamo utilizzare la formula trigonometrica:
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Cioè:
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Pertanto l'equazione che risolve il problema della trisezione dell'angolo è un'equazione di terzo grado. Abbiamo cosí tradotto un problema geometrico in un problema algebrico e quindi trasformata una costruzione geometrica in un'equazione. Ora, è stato dimostrato che le costruzioni che si possono eseguire con riga e compasso sono traducibili in equazioni di primo e secondo grado mentre le costruzioni irrisolvibili con riga e compasso sono traducibili in equazioni di terzo grado. Pertanto non possiamo, in generale, costruire con riga e compasso le soluzioni dell'equazione di terzo grado che abbiamo determinato.