Indice
Introduzione
Fare geometria senza riga e compasso
Dal quadrato al cigno
Le sette operazioni di base
Trisezione di un angolo
Dividere un lato del foglio
Duplicazione del cubo
Primo teorema di Haga
Generalizzazione del primo teorema
Secondo teorema di Haga
Terzo teorema di Haga
Costruzione di una parabola
Piegatura Beloch
Poligoni regolari con piegature
Costruzione dell'ennagono regolare
Poligoni regolari con piegature
La costruzione dei poligoni regolari con riga e compasso è stato uno dei problemi geometrici più analizzato e discusso fin dall'antichità. Questo problema è noto anche con l'appellativo di ciclotomia perchè ogni poligono regolare è inscrittibile in una circonferenza e ciò prevede la divisione in parti uguali della circonferenza.
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Ben presto furono scoperte le costruzioni dei poligoni regolari con 3, 4, 5, 6 e 15 lati e tramite le bisettrici degli angoli al centro di un poligono regolare di n lati inscritto in una circonferenza si sapeva costruire anche uno di 2n lati.
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Pertanto gli antichi Greci conoscevano già le costruzioni dei poligono regolari con 2k⋅n lati (k>1) dove n=3, 4, 5, 6, 15. Per 20 secoli questi erano gli unici poligoni regolari di cui si conosceva la loro costruzione con riga e compasso. Nel 1796 a 19 anni Carl Friedrich Gauss (1777-1855) scoprí che il poligono regolare con 17 lati è costruibile con riga e compasso e dimostrò che i poligoni regolari costruibile con riga e compasso devono necessariamente avere un numero di lati uguali a
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dove p1, p2, ..., pk sono numeri primi distinti di Fermat cioè numeri della forma:
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Gli unici numeri primi di Fermat sono: 3, 5, 17, 257, 65537. Con questa scoperta i poligoni regolari con n lati sono costruibili con riga e compasso solo se n=3, 4, 5, 6, 8, 10, 12, 15, 16, 17, ... non sono invece costruibili i poligoni regolari con 7, 9, 11, 13, 14, ... lati. Gauss scoprí che costruire un poligono regolare di n lati equivale a costruire tutte le radici complesse dell'equazione
xn - 1 = 0 con n ≥ 3
Con meraviglia si è scoperto che l'equazione xn - 1 = 0 è risolubile piegando la carta se e solo se n è della forma:
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dove p1, ..., pr sono numeri distinti della forma:
2m ⋅ 3n + 1
In altre parole, con la piegatura della carta, è possibile costruire sia l'ettagono regolare sia l'ennagono regolare. E questo è un'altra conferma che con gli origami si possono fare più costruzioni di quelle che si possono fare con riga e compasso. Le potenzialità della piegatura della carta derivano dal sesto assioma di Huzita ossia della piegatura Beloch. Vediamo la costruzione dell'ettagono regolare mediante piegature conoscendo un vertice A dell'ettagono e il suo centro O.
Pieghiamo il foglio in modo da ottenere il punto B simmetrico di A rispetto al punto O poi apriamo il foglio e pieghiamolo in modo da sovrapporre B con O e apriamo di nuovo il foglio. La traccia della piega è la retta r asse del segmento BO.
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Pieghiamo il foglio in modo da ottenere il punto B' simmetrico di B sulla retta r e apriamo il foglio. Pieghiamo ancora il foglio in modo da ottenere la retta s parallela a AB.
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Le rette r e s rappresentano rispettivamente le direttrici ortogonali di due parabole che hanno rispettivamente il fuoco in A e in B.
Ora, effettuiamo le tre piegature Beloch:
Pieghiamo il foglio lungo la retta t in modo da portare A sulla retta s e B sulla retta r e apriamo il foglio.
Pieghiamo il foglio lungo la retta u in modo da portare A sulla retta s e B sulla retta r e apriamo il foglio.
Pieghiamo il foglio lungo la retta v in modo da portare A sulla retta s e B sulla retta r e apriamo il foglio.
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Le tre rette t, u v si intersecano nei punti C, D e F; questi punti e i loro riflessi G, H, E rispetto alla retta AB sono i restanti vertici dell'ettagono regolari.
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Ecco l'ettagono con le due parabole.
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