Definizione di limite

Definiamo ora, il concetto di limite evitando quei termini intuitivi come "avvicinarsi", "sempre più vicino" ma non rigorosi dal punto di vista matematico. Dobbiamo prima di tutto introdurre alcune definizioni.

Chiameremo sistema ampliato dei numeri reali e lo indicheremo con il simbolo R* l'insieme dei numeri reali con l'aggiunta di due elemento +∞ (si legge più infinito) e -∞:

R* = R ∪ { ±∞ }

Chiameremo intorno completo di un punto x0 un qualsiasi intervallo aperto sia a sinistra che a destra ]a, b[ contenente x0 e indicheremo ciò con la scrittura

I(x0) = ]a, b[ tale a < x0 < b

Ad esempio l'intervallo aperto ]2, 5[ è un intorno del punto x0=3.


Chiameremo intorno circolare di un punto x0 di raggio δ, con δ>0, l'intervallo aperto ]x0-δ, x0+δ[. Ora se un punto x appartiene ad un intorno circolare x0 allora la sua distanza da x0 è più piccola di δ ossia |x-x0|<δ.


Chiameremo intorno sinistro di un punto x0 un qualsiasi intervallo aperto sia a sinistra che a destra che ha come estremo destro proprio il punto x0. Chiameremo intorno destro di un punto x0 un qualsiasi intervallo aperto sia a sinistra che a destra che ha come estremo sinistro proprio il punto x0.

Definizione di limite di una funzione per x che tende a un valore x0.

Data una funzione f(x) si dice che per x che tende a x0 la funzione f(x) ha per limite l e si scrive:


con x0, lR* se per ogni intorno (l-ε, l+ε) di l, sull'asse delle ordinate, esiste un intorno (x0-δ, x0+δ) di x0, sull'asse delle ascisse, tale che per ogni x appartenente a questo intorno con x≠x0 risulta che f(x) appartiene all'intorno di l per cui si ha |f(x)-l|<ε per ogni ε maggiore di zero.

Si possono presentare quattro situazioni diverse che dipendono dai valori finiti o infiniti di x0 e l:

  1. x0 e l entrambi finiti;

  2. x0 finito e l infinito;

  3. x0 infinito e l finito;

  4. x0 e l entrambi infiniti.

© giuseppe sarnataro