Vettori nello spazio

E' utile introdurre le proprietà dei vettori nello spazio perchè ci consentiranno di semplificare lo studio di rette e piani in uno spazio cartesiano ortogonale.

Un vettore indica uno spostamento e quindi è caratterizzato da tre elementi: direzione, verso, intensità (chiamata anche modulo). Di solito un vettore viene indicato con una lettera minuscola a cui viene sovrapposto una freccia e rappresentato graficamente con un segmento orientato, la direzione è quella della retta che contiene il segmento, il verso è quello indicato dalla freccia che indica il senso di percorrenza della retta e l'intensità è data dalla lunghezza del segmento.

Due vettori sono uguali se hanno la stessa lunghezza, la stessa direzione e lo stesso verso. Pertanto sia nel piano cartesiano sia nello spazio cartesiano dato un qualsiasi vettore, potremo sempre considerarne uno uguale e applicato all'origine. Un vettore applicato all'origine può essere individuato tramite le sue componenti lungo le direzioni del sistema di riferimento: nel piano un vettore può essere scomposto in due componenti cioè in due vettori che hanno per direzione e verso rispettivamente l'asse x e l'asse y. In questo caso il vettore è uguale alla somma delle componenti cartesiane.

Nello spazio un vettore può essere scomposto in tre vettori che hanno per direzione e verso rispettivamente l'asse x, l'asse y e l'asse z.

Dalla rappresentazione di un vettore mediante le componenti cartesiane ne segue che ad ogni punto P del piano cartesiano o dello spazio cartesiano possiamo associare un vettore che ha per estremi l'origine O e il punto P stesso. In questo modo possiamo individuare il vettore, nel piano con la coppia ordinata (x, y) del punto P e scrivere v(x, y) e nello spazio con la terna ordinata (x, y, z) del punto P e scrivere v(x, y, z) dove x, y, z essendo dei numeri reali sono le componenti scalari del vettore.

Al punto P nell'origine possiamo associare nel piano il vettore v(0, 0) e nello spazio il vettore v(0, 0, 0) in entrambi i casi si dice che il vettore è nullo. La lunghezza del segmento OP rappresenta il modulo del vettore pertanto possiamo scrivere

Vediamo ora le principali operazioni che possiamo eseguire con i vettori in un riferimento cartesiano:

  • Somma di due vettori.

    Nel piano:

    La somma di due vettori v(x1, y1), w(x2, y2) si determina con la regola del parallelogramma.

    Ed è uguale a un vettore avente per componenti la somma delle componenti dei due vettori

    v(x1, y1) + w(x2, y2) = t(x1 + x2, y1 + y2)

    Nello spazio:

    Per analogia la somma di due vettori è uguale a un vettore avente per componenti la somma delle componenti dei due vettori

    v(x1, y1, z1 ) + w(x2, y2, z2) = t(x1 + x2, y1 + y2, z1 + z2)

  • Prodotto di un vettore per un numero reale.

    Nel piano:

    Il prodotto di un vettore v(x, y) per un numero reale k è il vettore k⋅v che ha per componenti quelle del vettore v moltiplicate per k.

    k⋅v(k⋅x, k⋅y)

    Ad esempio, il prodotto v(x1, y1) ⋅ 2 = 2v(2⋅x1, 2⋅y1)

    Nello spazio:

    Per analogia il prodotto di un vettore v(x, y, z) per un numero reale k è uguale a

    k⋅v(k⋅x, k⋅y, k⋅y)

  • Prodotto di un vettore per -1.

    Nel piano:

    Il prodotto di un vettore v(x, y) per -1 è il vettore opposto -v(-x, -y) che ha stessa direzione e stesso modulo di v ma verso opposto.

    Nello spazio:

    Per analogia il prodotto di un vettore v(x, y, z) per -1 è uguale a

    -v(-x, -y, -y)

  • Differenza di due vettori.

    Nel piano:

    La differenza tra due vettori v - w può essere considerata come la somma tra il vettore v con l'opposto del vettore w cioè

    v - w = v + (-w)

    e se consideriamo le componenti si ha

    v(x1, y1) + [-w(-x2, -y2)] = t(x1 - x2, y1 - y2)

    Nello spazio:

    Per analogia la differenza v - w è uguale a

    v(x1, y1, z1 ) - w(-x2, -y2, -z2) = t(x1 - x2, y1 - y2, z1 - z2)

  • Prodotto scalare tra due vettori.

    Nel piano:

    Il prodotto scalare tra due vettori v(x1, y1), w(x2, y2) è un numero scalare cioè un numero reale ed è uguale alla somma dei prodotti delle componenti dei due vettori.

    Da questa formula con alcuni passaggi trigonometrici si può dimostrare che il prodotto scalare tra due vettori è uguale al prodotto dei moduli dei vettori moltiplicato per il coseno dell'angolo compreso tra i vettori.

    Vediamo questi passaggi: le componenti di un vettore possono essere espresse mediante il modulo del vettore e l'angolo che il vettore forma con l'asse x.

    Pertanto se v e w sono i due vettori, α l'angolo compreso tra v e w, β l'angolo tra v e l'asse x, γ l'angolo tra w e l'asse x

    possiamo allora scrivere:

    Come si intuisce da questa formula il prodotto scalare tra due vettori, se nessuno dei due è nullo, può essere:

    Nello spazio:

    Per analogia il prodotto scalare tra due vettori è uguale a un numero reale che si ottiene dalla formula

    oppure dalla formula

© giuseppe sarnataro