Indice
I mattoncini dei numeri naturali
I numeri primi sono infiniti?
Una tabella di numeri primi
Numeri primi di Fermat
Numeri primi di Mersenne
Numeri pefetti
Una formula per i numeri primi
Funzione φ(n) di Eulero
Congruenza
Il piccolo teorema di Fermat
Il teorema di Wilson
Distribuzione dei numeri primi
Alcuni problemi irrisolti
Una tabella di numeri primi
Un antico metodo per trovare tutti i numeri primi inferiori a un dato numero prende il nome di crivello di Eratostene in onore al matematico e filosofo Eratostene (275-195 a.C.) che ne fu l'ideatore. L'idea consiste nell'eliminare tutti i numeri composti: i numeri rimanenti saranno primi. Il crivello può essere considerato un setaccio che lascia passare solo i numeri composti, trattenendo i numeri primi.
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Vediamo come funziona supponendo di voler trovare tutti i numeri primi compresi tra 2 e 100. Scriviamo i numeri da 2 a 100 e tra questi eliminiamo i multipli di 2, eccetto 2. Tali numeri hanno infatti, oltre a 1 e se stessi, anche il 2 come divisore e quindi sono composti. Nella seguente tabella i numeri eliminati sono in grigio.
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Eliminiamo poi tutti i multipli di 3, escluso il 3. A questo punto abbiamo anche eliminato tutti i multipli di 4, 6, 8, 9, 10 (perchè sono multipli di 2 o di 3). Eliminiamo infine i multipli di 5, escluso il 5 e i multipli di 7, escluso 7.
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A questo punto tutti i numeri non cancellati sono primi perchè tutti i multipli di 11 minore di 100 sono già stati eliminati. Come si può osservare 11 è più grande della radice quadrata di 100 che è il numero più grande dell'intervallo considerato. Naturalmente il metodo si può generalizzare per determinare tutti i numeri primi compresi tra 2 e n. Prima dell'avvento delle calcolatrici meccaniche sono state compilate a mano tavole dei numeri primi fino a 100 milioni. Il crivello di Eratostene suggerisce un metodo per stabilire se un numero n è primo. Si divide n per ogni numero primo minore della radice quadrata di n. Se i resti delle divisioni sono tutti diversi da zero allora n è primo. Ad esempio, consideriamo il numero 97, i numeri primi minori della radice quadrata di 97 sono 2, 3, 5, 7 e siccome 97 non è divisibile per questi numeri possiamo affermare che è un numero primo. Questo metodo è detto divisione per tentativi ed è conveniente solo se il numero primo da testare è relativamente piccolo. Ad esempo, con questo metodo, se volessimo testare che 10.723 è un numero primo dovremmo eseguire ben 27 divisioni.