Il grafico della funzione quadratica

Nello studio delle equazioni di secondo grado si ha un grande vantaggio dalla possibilità di tracciare il grafico della funzione associata a un trinomio di secondo grado (funzione quadratica) cioè di una funzione del tipo

f(x) = ax2 + bx + c      (a ≠ 0)

i cui zeri sono proprio le radici dell'equazione

ax2 + bx + c = 0

Un grafico è sempre più significativo di una formula o di un'equazione e consente delle rappresentazioni che ci aiuteranno a capire. Ad esempio, rappresentiamo nel piano cartesiano il grafico della funzione quadratica più semplice

f(x) = x2

Per far ciò determiniamo le coordinate di alcuni suoi punti:

e rappresentiamoli nel piano cartesiano

Si ottiene una curva detta parabola simmetrica rispetto all'asse delle ordinate e con il vetice V(0, 0) nell'origine degli assi. In questa funzione quadratica il coefficiente dell'incognita x è 1 ma se tale coefficiente fosse diverso da 1 cosa cambia nella rappresentazione grafica? Consideriamo la funzione

f(x) = ax2

e consideriamo dei valori di a maggiori di zero. Ad esempio:

  • Poniamo a = 2 e rappresentiamo nello stesso piano cartesiano le due funzioni f(x) = x2 e f(x) = 2x2.

  • Poniamo a = 1/2 e rappresentiamo nello stesso piano cartesiano le due funzioni f(x) = x2 e f(x) = 1/2x2.

Come si vede dai due grafici il valore del parametro a maggiore di zero (coefficiente di x2) influisce sulla "apertura" della parabola. In particolare per a>1 le "aperture" delle parabole diminuiscono e per 0 < a < 1 le aperture della parabola aumentano. Inoltre se a rimane positivo, l'apertura sarà sempre verso l'alto e quindi la parabola volge la concavità verso l'alto.

Consideriamo dei valori di a minori zero, ad esempio a = -1/2 e rappresentiamo nello stesso piano cartesiano le due funzioni f(x) = 1/2x2 e f(x) = -1/2x2.

Come si vede la due parabole sono simmetriche rispetto all'asse delle x; in altre parole la parabola della funzione f(x) = -1/2x2 si può ottenere ribaltando rispetto all'asse x la parabola della funzione f(x) = 1/2x2.

Inoltre, anche il questo caso al variare di a il grafico sarà più o meno "aperto" ma, se a rimane negativo, l'apertura sarà sempre verso il basso e quindi la parabola volge la concavità verso il basso. In generale, l'apertura delle parabola esaminate dipende dal valore assoluto di a: all'aumentare di |a| diminuisce l'apertura della parabola.

Ora, se consideriamo una qualsiasi funzione quadratica

f(x) = ax2 + bx + c      (a ≠ 0)

il suo grafico è sempre una parabola e la concavità della curva dipende solo dal segno del coefficiente a: concavità verso l'alto se a>0, concavità verso il basso se a<0. Inoltre, gli zeri di una funzione quadratica cioè i valori di x per cui il valore di f(x) è zero sono i punti in cui la curva interseca l'asse delle x. Ad esempio la funzione

f(x) = x2 + 2x - 3

nel piano cartesiano è rappresentata da una parabola che interseca l'asse delle x nei punti x=1 e x=-3

che sono gli zeri della funzione ma sono anche la soluzione dell'equazione associata

x2 + 2x - 3 = 0

In generale, il grafico di una qualsiasi funzione quadratica è una parabola che può assumere, rispetto all'asse delle x, le seguente disposizioni:

E quindi c'è una stretta relazione tra una proprietà geometrica (tipo di disposizione della parabola) e una proprietà algebrica (soluzioni di un'equazione di secondo grado).

© giuseppe sarnataro