Le equazioni di secondo grado incomplete

Vediamo come si risolvono le equazioni spurie, pure e monomie:

  • Equazioni spurie: ax2 + bx = 0

    Queste equazioni si possono riscrivere mettendo in evidenza il fattore comune x:

    x(ax + b) = 0

    e per risolverle si applica la legge di annullamento del prodotto.

    Il prodotto di due o più fattori è zero, se e soltanto se almeno uno dei fattori è zero.

    In virtù di questa legge si possono uguagliare a zero ciascuno dei due fattori:

    Un'equazione spuria ha quindi sempre due soluzioni reali distinte di cui una nulla.

    Ad esempio risolviamo l'equazioni spuria:

    4x2 − 5x = 0

    raccogliamo il fattore comune x

    x(4x − 5) = 0

    per la legge di annullamento del prodotto si ha

    x = 0       oppure       4x − 5 = 0

    da cui si ottiene

    L'equazione ha quindi le due soluzioni

  • Equazioni pure: ax2 + c = 0

    Essendo a ≠ 0 possiamo dividere entrambi i membri per a

    Il secondo membro di quest'ultima equazione è sicuramente diverso da zero essendo a e c diversi da zero (ipotesi iniziale). Si possono presentare due casi:

    1. a e c hanno segni opposti. In tal caso il secondo membro dell'equazione è positivo e si può calcolare il radicale algebrico. L'equazione ammette due radici reali distinte

    2. a e c hanno lo stesso segno.

      In tal caso il secondo membro dell'equazione è negativo e poichè la radice quadrata di un numero negativo non esiste in R, l'equazione non ha soluzioni in R.

    Ad esempio l'equazione pura:

    3x2 − 12 = 0

    ammette le due soluzioni reali: x1 = 2       x2 = −2

    Invece, l'equazione pura:

    3x2 + 12 = 0

    non ammette soluzioni in R.

  • Equazioni monomie: ax2 = 0

    Essendo a ≠ 0 possiamo dividere entrambi i membri per a

    x2 = 0

    e quindi le soluzioni di queste equazioni sono

    x1 = 0;       x2 = 0

    Quando le due soluzioni di un'equazione di secondo grado sono uguali vengono dette coincidenti o soluzione doppia.

© giuseppe sarnataro