Le successioni numeriche

Un insieme di numeri che si susseguono in un determinato ordine è detto successione numerica. Ad esempio, l'insieme ordinato e infinito:


costituisce la successione dei numeri naturali dispari. Generalmente, i termini di una succesione vengono indicati con la lettera a seguita da un indice numerico:


In particolare an è chiamato termine generale della successione ed è il termine di indice n ed è il termine precedente di an+1 ed è anche il termine successivo di an-1. Possiamo anche pensare che una successione numerica sia una funzione, che fa corrispondere a ogni numero naturale n un numero reale an. Il numero naturale n è la variabile indipendente, mentre il corrispondente numero reale an è la variabile dipendente. Il dominio della funzione è l'insieme dei numeri naturali, mentre coodominio è l'insieme dei numeri reali.


Ad esempio, la successione costituita da tutti i multipli di 4 è una funzione che associa a ogni numero naturale il suo quadruplo:

0 → a0 = 0,   1 → a1 = 4,   2 → a2 = 8,   3 → a3 = 12,   ...

Ci sono tre modi per descrivere una successione ed evitare di scrivere infiniti numeri:

  • Rappresentazione per enumerazione:

    Vengono indicati i primi cinque termini della successione seguiti dai puntini di sospensione. Questa rappresentazione viene utilizzata soltanto se dai primi cinque termini è possibile dedurre gli altri termini senza alcuna ambiguità. Ad esempio:

    0,   1,   4,   9,   16,   ...

    rappresenta la successione dei numeri quadrati e si intuisce che il termine successivo al 16 è 25 e il termine generale è an=n2. Pertanto, per ogni termine della successione è possibile indicare quello che viene dopo. Questa successione si può anche scrivere così:

    02,   12,   22,   32,   42,   ...

  • Rappresentazione mediante funzione:

    Viene indicata in modo esplicito la legge che a ogni numero n fa corrispondere il numero an. Ad esempio:

    an = 3n    n ∈ N

    rappresenta la successione dei numeri naturali multipli di 3. Infatti, sostituendo a n i valori 0, 1, 2, 3, 4, ... si ottengono i termini della successione 0, 3, 6, 9, 12, ...

  • Rappresentazione ricorsiva:

    Viene indicato il primo termine della successione a0 e la relazione che lega ogni termine al termine precedente. Ad esempio:


    ogni termine si ottiene dal precedente sommando 5.

    a1 = a0 + 5 = 5,    a2 = a1 + 5 = 10,    a3 = a2 + 5 = 15, ...

    che rappresenta la successione dei numeri naturali multipli di 5.

© giuseppe sarnataro