Introduzione

Vediamo brevemente la terminologia e la struttura di un sistema crittografico a chiave segreta.

Il messaggio originale detto testo chiaro viene dal mittente trasformato, mediante un'apposita regola detta chiave, in un messaggio incomprensibile, per chi non conosce la chiave, che prende il nome di testo cifrato o crittogramma. Successivamente il mittente invia il crittogramma al destinatario leggittimo il quale conoscendo la chiave e applicando il procedimento inverso può facilmente decifrare il crittogramma e leggere il messaggio originale.

Il mittente e il destinatario dei messaggi riservati dovrebbero essere gli unici in grado di cifrare e decifrare le comunicazioni riservate perchè sono gli unici che conoscono la chiave segreta. Il punto debole di questo sistema crittogafico è costituito dalla comunicazione della chiave. Le due parti che devono scambiarsi un messaggio segreto hanno la necessità di conoscere entrambi la chiave di cifratura che useranno in seguito. L'invio della chiave è quindi un'operazione molto delicata e deve avvenire attraverso un canale fidato. La sicurezza di un cifrario dipende, quindi, esclusivamente dalla chiave segreta concordata dalle due parti prima che la comunicazione abbia luogo. Per limitare la possibilità che un intruso possa scoprire la chiave e decifrare il messaggio segreto la chiave viene cambiata con una data frequenza.

© giuseppe sarnataro