Indice
Introduzione
Cifrario di Cesare
Cifrario a rotazione
Crittoanalisi
Cifrario completo
La potente arma dei crittoanalisti
Cifrari a sostituzione polialfabetica
Cifrario di Vegenère
Punto debole del cifrario di Vegenère
Macchine per cifrare
Crittografia a chiave pubblica
Moltiplicare è facile fattorizzare è difficile
Aritmetica modulare
Dal resto a un numero e viceversa
Algoritmo RSA
Algoritmo RSA con numeri molto piccoli
Cifrari a sostituzione polialfabetica
Una volta scoperto che il cifrario a sostituzione non era più tanto sicuro a causa dell'analisi delle frequenze i crittografi si posero il problema di trovare un nuovo cifrario in grado di eludere le corrispondenze statistiche tra le lettere dell'alfabeto in chiaro e le lettere dell'alfabeto cifrante. Nel XV secolo un achitetto italiano Leon Battista Alberti ebbe l'idea di modificare il cifrario a sostituzione in modo da far corrispondere ad ogni lettera del testo in chiaro due lettere distinte nel testo cifrato. Prima di Alberti con il cifrario a sostituzione all'alfabeto originario corrispondeva un solo alfabeto cifrante in questo modo ad ogni lettera corrispondeva sempre una stessa lettera cifrata. Alberti nel suo cifrario all'alfabeto originario faceva corrispondere due alfabeti cifranti che venivano alternati ad ogni lettera. In questo modo ogni lettera del messaggio in chiaro poteva essere cifrata in due modi diversi nel messaggio segreto. Vediamo un esempio. Supponiamo di utilizzare i due alfabeti cifranti:
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e di voler criptare la parola LETTERA. La prima lettera L viene cifrata col primo alfabeto cifrante, la seconda lettera E viene cifrata col secondo alfabeto cifrante, la terza lettera T col primo alfabeto cifrante, la quarta lettera T col secondo alfabeto cifrante e cosí via. In questo modo si ottiene la parola cifrata:
EKZWTEL
Come si può vedere a lettere uguali, nel messaggio in chiaro, (le due E oppure le due T) non corrispondono, nel messaggio cifrato, la stessa lettera e a lettere diverse (L e R) possono corrispondere, nel messaggio cifrato la stessa lettera. Con questo cifrario il lavoro del crittoanalista diventa di nuovo complicato perchè la frequenza di una data lettera nel testo in chiaro viene suddivisa su due lettere diverse nel testo cifrato.