Macchine per cifrare

Dopo la scoperta del punto debole del cifrario di Vigenère i crittografi si trovarono di nuovo in difficoltà in un periodo di grandi innovazioni nella comunicazione delle informazioni. Con l'avvento del telegrafo (1837) e successivamente della radio (1901) si poterono inviare informazioni a grande distanza con tempi molto brevi rispetto alla corrispondenza cartacea recapitata dai corrieri o dai servizi postali. Aumentarono cosí sia le condizioni che la necessità di inviare messaggi riservati.

Era, quindi, urgente e necessario inventare sistemi di cifratura più complessi. A tale scopo furono inventati dispositivi con congegni meccanici e successivamente elettromeccanici in grado di cifrare e decifrare messaggi. Queste macchine cifranti pur impiegando ancora la cifratura a sostituzione polialfabetica di Vigenère erano in grado di cifrare e decifrare un messaggio utilizzando un considerevole numero di alfabeti cifranti. La più famosa di queste macchine fu Enigma inventata nel 1918 dal tedesco Arthur Scherbius e adottata dall'esercito e dalla marina tedesca nel 1930 e ampiamente utilizzata dai servizi segreti tedeschi nella seconda guerra mondiale.

Questa macchina era in grado di cifrare un messaggio utilizzando più di dieci mila miliardi di chiavi diverse eliminando ogni possibile ripetizione. Per questo motivo Enigma fu ritenuta inespugnabile dai servizi segreti nazisti. Enigma era programmabile e le chiavi per cifrare e decifrare venivano modificate quotidianamente cambiando l'assetto iniziale della macchina. Grazie ad Enigma l'esercito tedesco riuscí a organizzare guerre lampo sorprendendo gli eserciti avversari e in poco tempo invase tutta l'Europa occidentale. Per tentare di forzare i crittogrammi prodotti da Enigma il governo inglese decise di riunire tutti i migliori matematici e crittoanalisti del paese sotto la guida del matematico Alan Turing. Enigma fu sconfitta e i crittogrammi tedeschi furono decifrati. Gli alleati conoscendo in tempo la strategia militare dei tedeschi riuscirono a sconfiggere il nazismo. Tutto ciò avvenne grazie alla "bomba" di Turing un prototipo di computer capace di decifrare i messaggi criptati con Enigma. Alcuni storici ritengono che senza il lavoro dei crittoanalisti inglesi probabilmente la seconda guerra mondiale sarebbe durata più a lungo.

© giuseppe sarnataro