Indice
Introduzione
Cifrario di Cesare
Cifrario a rotazione
Crittoanalisi
Cifrario completo
La potente arma dei crittoanalisti
Cifrari a sostituzione polialfabetica
Cifrario di Vegenère
Punto debole del cifrario di Vegenère
Macchine per cifrare
Crittografia a chiave pubblica
Moltiplicare è facile fattorizzare è difficile
Aritmetica modulare
Dal resto a un numero e viceversa
Algoritmo RSA
Algoritmo RSA con numeri molto piccoli
Cifrario di Cesare
Giulio Cesare per la sua corrispondenza privata aveva ideato un sistema crittografico a sostituzione, detto in suo onore cifrario di Cesare. Il generale romano utilizzò un semplice stratagemma che consisteva nel sostituire ogni lettera del messaggio in chiaro con quella tre posto più avanti nell'alfabeto ordinario. Con questo metodo la lettera "a" del testo in chiaro diventa la lettera "D" nel testo cifrato, la "b" diventava la "E" ... e così via.
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Ad esempio, utilizzando il cifrario di Cesare il testo in chiaro:
veni, vidi, vici
viene trasformato nel testo cifrato:
YHQL, YLGL, YLFL
e per passare dal testo cifrato al testo in chiaro bisogna applicare la regola inversa: la lettera "D" diventa la lettera "a", la "E" diventa la "b" ... e così via.
In questo sistema crittografico a sostituzione monoalfabetica, la chiave è semplicemente il numero 3 che indica di quanto devono essere traslate in avanti le lettere dell'alfabeto ordinario. Il mittente per cifrare il messaggio deve sostituire ogni lettera del testo in chiaro con la corrispondente lettera dell'alfabeto cifrato e quindi sostituire ogni lettera del messaggio in chiaro con quella che occupa la terza posizione successiva nell'ordine dell'alfabeto. Il destinatario che riceve il messaggio segreto, per decodificarlo non deve far altro che sostituire ogni lettera del testo cifrato con la corrispondente lettera dell'alfabeto in chiaro e quindi sostituire ogni lettera del messaggio cifrato con quella che occupa la terza posizioni precedente nell'ordine dell'alfabeto.codifica: a + 3 posti = D
decodifica: D - 3 posti = a