Sistema di numerazione babilonese

I Babilonesi utilizzarono un sistema di numerazione detto cuneiforme per la forma a cuneo dei suoi simboli. Questi simboli erano scritti con uno stilo su tavolette d'argilla che venivano poi essiccate al sole. I simboli di questa numerazione erano solo due, un chiodo verticale per l'unità, un punzone per la decina:

Il numero 25, ad esempio, si scriveva cosí:

e 43 cosí:

Come potete vedere era un sistema additivo. Per i numeri maggiori di 60 diventava però posizionale in base 60. Ad esempio, il numero 152 si scriveva cosí:

dove i simboli

a sinistra indicano 2x60 mentre quelli a destra 2x1. Lo stesso simbolo

veniva dunque adoperato per indicare 1, 60, 60x60 (=3600), 60x60x60 (=216.000), ecc. a seconda della posizione occupata nel numero. Per indicare il passaggio da una posizione all'altra veniva inserito uno spazio tra un gruppo e l'altro di simboli. La spaziatura fra i raggruppamenti di simboli era quindi essenziale ed era fonte di frequenti errori di scrittura: bastava un piccolo errore di spaziatura per scrivere un numero completamente diverso. Ad esempio i due numeri

rappresentano rispettivamente 62 e 121. Una traccia del sistema sessagesimale è tutt'oggi presente nella misurazione del tempo e degli angoli. Un'ora è formata da 60 minuti e un minuto è formato da 60 secondi.

© giuseppe sarnataro