Coefficienti binomiali e triangolo di Tartaglia
Il simbolo:
![]()
(con n e k numeri naturali e n ≥ k), si chiama coefficiente binomiale di n su k e il suo valore è dato da:
![]()
Al coefficiente binomiale sono state attribuite varie definizioni perchè permette di risolvere diverse tipologie di problemi (combinatori, insiemistici, algebrici) apparentemente diversi.
Il coefficiente binomiale rappresenta il numero delle combinazioni di n elementi di classe k. Ad esempio, il numero delle combinazioni di 5 elementi presi in gruppi di 2 è:
![]()
Il coefficiente binomiale rappresenta il numero di sottoinsiemi di k elementi che si possono formare da un insieme che contiene n elementi. Ad esempio, il numero di sottoinsiemi di 2 elementi presi da un insieme costituito da di 5 elementi (A = {a, b, c, d, e}) è uguale a 10.
{a, b}, {a, c}, {a, d}, {a, e}, {b, c},
{b, d}, {b, e}, {c, d}, {c, e}, {d, e}
Il matematico e fisico inglese Isaac Newton (1642-1727) utilizzò i numeri
![]()
per indicare i coefficienti dello sviluppo di una potenza di un binomio
(a+b)n
da qui il nome che viene loro attribuito di coefficiente binomiale. Vediamo allora quale relazione esiste tra lo sviluppo di un binomio e i coefficienti binomiali. Consideriamo le prime potenze di un binomio.
![]()
Che cosa notiamo? Lo sviluppo della potenza n-esima contiene la somma di tutti i possibili monomi di grado n che si possono formare con le lettere a e b, ordinati secondo le potenze decrescenti di a e crescenti di b. La regola che ci consente di generare i coefficienti numerici dei vari monomi è meno evidente; diventa evidente, però, se si considera la struttura che prende il nome di triangolo di Tartaglia, dal nome del matematico italiano del '500 che la utilizzò per primo.
![]()
Le righe della struttura iniziano e finiscono con 1, ogni altro elemento si ottiene sommando i due numeri della riga precedente che sono alla sua sinistra e alla sua destra. Come si può facilmente osservare, i numeri di ogni riga del triangolo di Tartaglia sono i coefficienti delle potenze del binomio. Ad esempio, i coefficienti numerici dello sviluppo di (a+b)5 sono i numeri che si trovano nella quinta riga del triangolo di Tartaglia.
![]()
Scriviamo in modo ordinato tutti i coefficienti binomiali:
![]()
Se consideriamo i casi particolari
![]()
e sostituiamo al posto dei coefficienti binomiali il loro valore calcolato applicando la formula otteniamo la stessa struttura del Triangolo di Tartaglia. Questo significa, ad esempio, che lo sviluppo di (a+b)5 può essere scritto utilizzando i coefficienti binomiali.
![]()
E in generale lo sviluppo della potenza n-esima di un binomio può essere espresso con la formula di Newton:
![]()
dove il simbolo
![]()
indica la somma dei termini che si ottengono quando k varia da 0 a n.
Dalle proprietà del triangolo di Tartaglia si possono dedurre interessanti proprietà dei coefficienti binomiali.
Dalla simmetria delle righe in cui i numeri equidistanti dagli estremi sono uguali si deduce la legge delle classi complementari
![]()
Applicando la definizione di coefficiente binomiale si ha:
![]()
Ad esempio, se consideriamo le combinazioni di 5 elementi presi a gruppi di k (con k che varia da 0 a 5) si hanno le seguenti uguaglianze:
![]()
Se A è un insieme con n elementi per ogni sottoinsieme da k elementi esiste il sottoinsieme complementare che ha n-k elementi. Ad esempio, il complementare di A = {a, b, c, d, e} è l'insieme vuoto e il complementare di {a, b} è l'insieme {c, d, e}.
Dalla regola di costruzione del triangolo di Tartaglia (ogni elemento diverso da 1 si ottiene sommando i due numeri della riga precedente che sono alla sua sinistra e alla sua destra) si deduce la formula di Stifel (Michael Stifel 1487-1567 matematico tedesco)
![]()
Applicando la definizione di coefficiente binomiale al secondo membro si ha:
![]()
Ad esempio, il numero delle combinazioni di 5 elementi presi a gruppi di 3 sono uguali alla somma delle combinazioni di 4 elementi presi a gruppi di 2 con le combinazioni di 4 elementi presi a gruppi di 3.
![]()
Dalla somma dei numeri di una stessa riga (le somme dei numeri di ogni riga sono potenze di 2) si deduce la legge delle somme dei coefficienti binomiali:
![]()
Ad esempio, il numero di tutte le combinazioni di 5 elementi presi a gruppi di k con k che varia da 0 a 5 sono uguali a 25=32.
![]()