Equazioni goniometriche riconducibili a elementari

Le equazioni goniometriche composte del tipo:

sin f(x) = m;     cos f(x) = m;     tan f(x) = m

dove f(x) è un'espressione contenente l'incognita x si possono trasformare, mediante una semplice sostituzione, in un'equazione goniometrica elementare. Vediamo alcuni esempi:

Esempio 1.

Consideriamo l'equazione:

Se sostituiamo l'argomento (x-Π/3) con la variabile ausiliare t otteniamo l'equazione goniometrica elementare:

che si risolve tracciando la circonferenza goniometrica, la retta y = 1/2 e le intersezioni tra la circonferenza e la retta. Gli archi associati a questi due punti sulla circonferenza sono:

e quindi le soluzioni dell'equazione elementare sono:

e ritornando alla variabile x si ha:



Esempio 2.

Consideriamo l'equazione:

Se sostituiamo l'argomento 3x con la variabile ausiliare t otteniamo l'equazione goniometrica elementare:

Osservando l'equazione goniometrica elementare ci si rende conto che il seno di un angolo è uguale a √2/2 quando l'angolo è uguale a:

e ritornando alla variabile x si ha:

Anche le equazioni goniometriche di secondo grado del tipo:

asin2 x + bsin x = 0

possono essere ricondotte, mediante raccoglimento a equazioni goniometriche elementari. Ad esempio consideriamo l'equazione:

Raccogliendo a fattor comune sin x si ottiene:

sin x (1 - 2sinx) = 0

e per la legge dell'annullamento del prodotto si ottengono le due equazione goniometriche elementari:

sin x = 0;      1 - 2sinx = 0

La prima equazione ha per soluzione x = kΠ mentre la seconda ha per soluzione:

© giuseppe sarnataro