Equazioni trinomie

Ogni equazione riconducibile alla forma:

ax2n + bxn + c = 0     (a ≠ 0)

è detta equazione trinomia dove n è un numero intero positivo e a, b e c sono numeri reali. Il coefficiente del termine di grado più alto è dunque un numero pari e per n=2 si ottiene un'equazione biquadratica. Per risolvere un'equazione trinomia si procede come nel caso delle equazioni biquadratiche. Infatti, se poniamo

t = xn

(da cui segue t2 = (xn)2 = x2n) otteniamo un'equazione di secondo grado in t

at2 + bt + c = 0

e sostituendo nell'equazione binomia xn = t i valori reali trovati per t otteniamo le soluzione dell'equazione iniziale. Se n è pari si devono accettare solo le soluzioni non negative per t.

Vediamo due esempi:

  • Esempio 1: Risolvere l'equazione trinomia

    x6 + 9x3 + 8 = 0

    Ponendo

    t = x3

    l'equazione iniziale diventa

    t2 + 9t + 8 = 0

    che ammette le soluzioni

    t = -1 e t = -8

    Sostituendo le soluzioni per t nell'equazione x3 = t si trovano le due equazioni

    x3 = -1 e x3 = -8

    che ci forniscono le soluzioni dell'equazione iniziale

    x = -1 e x = -2

  • Esempio 2: Risolvere l'equazione trinomia

    x8 + 2x4 - 3 = 0

    Ponendo

    t = x4

    (quindi t è necessariamente non negativo) si ottiene l'equazione di secondo grado in t

    t2 + 2t - 3 = 0

    che ammette le soluzioni

    t = -3 e t = 1

    Sostituendo la soluzione positiva per t nell'equazione x4 = t si trova l'equazione

    x4 = 1

    che ci fornisce le soluzioni dell'equazione iniziale

    x = ±1

© giuseppe sarnataro