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Che cosa è un grafoGrafi con direzione
Una strada a senso unico può essere percorsa con un'auto solo in un dato verso, quando ci vestiamo mettiamo prima le calze e poi le scarpe, quando eseguiamo un prelievo a uno sportello automatico dobbiamo prima inserire il bancomat. Situazioni come queste in cui le relazioni sono orientate solo in un dato verso sono molto comuni nella nostra vita quotidiana e per rappresentarle si utilizzano grafi con spigoli orientati mediante una freccia per indicare il verso. Questi tipi di grafi sono detti digrafi o grafi diretti o grafi con direzione e gli spigoli sono detti archi.
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Come si vede in un grafo con direzione ogni arco ha un vertice iniziale e un vertice finale pertanto in un vertice entrano o escono degli archi e i vertici hanno quindi un grado in entrata e un grado in uscita. Si può facilmente verificare che in un digrafo la somma dei gradi in entrata di tutti i nodi è uguale alla somma dei loro gradi in uscita.
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Un vertice che ha solo archi in uscita è detto sorgente mentre un vertice che ha solo archi in entrata è detto pozzo.
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Molti concetti che derivano dai grafi non orientati si possono estendere, con le dovute modifiche ai digrafi. Ad esempio, un digrafo connesso è detto euleriano se contiene un cammino orientato chiuso che include tutti i sui archi oppure ò detto hamiltoniano se contiene un ciclo orientato che passa per ogni suo nodo.
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Affinchè un digrafo connesso sia euleriano il grado in entrata deve essere uguale al grado in uscita per ogni nodo. Ovviamente un digrafo non può essere euleriano o hamiltoniano se contiene un nodo sorgente o un nodo pozzo perchè non è possibile raggiungere una sorgente da un altro nodo e non è possibile uscire da un pozzo.