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Che cosa è un grafoNumeri cromatici
Il numero cromatico di un grafo è il numero minimo di colori necessari per colorare i vertici del grafo in modo che due vertici adiacenti non abbiano lo stesso colore. In tutti i grafi in cui i vertici sono allineati il numero cromatico è 2 (basta alternare i colori); questi grafi sono detti 2-colorabili. Un grafo ciclico Cn è 2-colorabile se n è pari ed è 3-colorabile se n è dispari.
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Un grafo bipartito Km,n è 2-colorabile mentre un grafo completo Kn è n-colorabile
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Come possiamo stabilire il numero cromatico di un grafo? Se G è un grafo planare sappiamo, dal teorema dei quattro colori, che il suo numero cromatico è al massimo 4. Ma se G è un grafo non planare? Esiste una relazione tra il numero cromatico χ(G) e il grado massimo Δ(G) dei vertici di un grafo connesso semplice G scoperta dal matematico Brooks. Per i grafi completi e per i grafi ciclici con n dispari si ha:
χ(G) = Δ(G) + 1
Per tutti gli altri grafi vale la disuguaglianza;
χ(G) ≤ Δ(G)
Quest'ultima relazione non ci dice qual è il numero cromatico esatto ma pone una limitazione: il numero cromatico è minore o uguale al grado massimo dei vertici. Ad esempio, il grafo in figura è regolare di grado 3 e quindi il suo numero cromatico è al massimo 3.
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Come si vede il grafo ha un ciclo C5 e quindi non può avere un numero cromatico minore di 3.
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Anche il seguente grafo è regolare di grado 3 e quindi il suo numero cromatico è al massimo 3.
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Però il grafo presenta solo cicli C4 e quindi il suo numero cromatico è 2.
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