Disequazioni intere di secondo grado

Una disequazione intera di secondo grado in una incognita è sempre riconducibile a una delle seguenti forme normali:

ax2 + bx + c > 0      ax2 + bx + c ≥ 0

ax2 + bx + c < 0      ax2 + bx + c ≤ 0

con a > 0. Una disequazione di secondo grado con a < 0 può essere sempre trasformata in una disequazione equivalente con a > 0 moltiplicando i due membri per -1 e cambiando il verso della disequazione. Ad esempio la disequazione

-3x2 + 5x - 2 > 0

può essere trasformata nella disequazione equivalente

3x2 - 5x + 2 < 0.

Risolvere una disequazione significa trovare quei valori di x che verificano la disuguaglianza. Per far ciò è necessario compiere i seguenti passi:

  • Ridurre la disequazione in forma normale.

  • Trovare le soluzioni dell'equazione associata alla disequazione.

  • Discutere le soluzioni ottenute per individuare quei valori di x che verificano la disuguaglianza con la regola D.I.C.E. (Discordi Interni, Concordi Esterni).


Esaminiamo i tre casi possibili:

  • Primo caso Δ > 0: Il discriminante dell'equazione associata è maggiore di zero.

    Consideriamo le disequazioni:

    1)3x2+5x-2>0;    2)3x2+5x-2≥0;    3)3x2+5x-2<0;    4)3x2+5x-2≤0

    Essendo le disequazioni già nella loro forma normale calcoliamo le soluzioni dell'equazione associata

    3x2 + 5x - 2 = 0

    Il discriminate dell'equazione è positivo:

    Δ = 49

    e quindi l'equazione ammette due radici reali e distinte che possiamo determinare applicando la formula risolutiva dell'equazione di secondo grado:

    x1 = -2 e x2 = 1/3

    Esaminiamo ora il segno di un trinomio f(x)=ax2+bx+c con a > 0 e Δ > 0 utilizzando la regola Discordi Interni, Concordi Esterni. Il trinomio:

    • si annulla quando la variabile x ha il valore di una delle due radici;

    • assume valori di segno Discordi a quello del suo primo coefficiente quando la variabile x ha valori Interni all'intervallo delle radici;

    • assume valori di segno Concordi a quello del suo primo coefficiente quando la variabile x ha valori Esterni all'intervallo delle radici.


    Poichè i quattro trinomi hanno sia il discriminante che il primo coefficiente positivi: Δ = 49 e a = 3 si ha:

    La disequazione 1)3x2+5x-2>0 è soddisfatta per valori di x esterni all'intervallo delle radici cioè:

    x < - 2      v      x > 1/3

    La disequazione 2)3x2+5x-2≥0 è soddisfatta sia per valori di x esterni all'intervallo delle radici sia per valori di x uguali alle radici cioè:

    x ≤ - 2      v      x ≥ 1/3

    La disequazione 3)3x2+5x-2<0 è soddisfatta per valori di x interni all'intervallo delle radici cioè:

    -2 < x < 1/3

    La disequazione 4)3x2+5x-2≤0 è soddisfatta sia per valori di x interni all'intervallo delle radici sia per valori di x uguali alle radici cioè:

    -2 ≤ x ≤ 1/3

  • Secondo caso Δ = 0: Il discriminante dell'equazione associata è uguale a zero.

    Consideriamo le disequazioni:

    1)4x2-12x+9>0;  2)4x2-12x+9≥0;  3)4x2-12x+9<0;  4)4x2-12x+9≤0

    Essendo le disequazioni giò nella loro forma normale calcoliamo le soluzioni dell'equazione associata

    4x2 - 12x + 9 = 0

    Il discriminate dell'equazione è nullo:

    Δ = 0

    e quindi l'equazione ammette due radici reali e coincidenti che possiamo determinare applicando la formula risolutiva dell'equazione di secondo grado:

    x1 = x2 = 3/2

    Esaminiamo ora il segno di un trinomio f(x)=ax2+bx+c con a > 0 e Δ = 0 utilizzando la regola Discordi Interni, Concordi Esterni. Il trinomio:

    • si annulla quando la variabile x ha lo stesso valore delle radici;

    • assume valori di segno Concordi a quello del suo primo coefficiente quando la variabile x ha valori Esterni all'intervallo delle radici (in questo caso l'intervallo tra le due radici si riduce a un solo punto).


    Poichè i quattro trinomi hanno il discriminante nullo e il primo coefficiente positivo: Δ = 0 e a = 3 si ha:

    La disequazione 1)4x2-12x+9>0 è soddisfatta per valori di x esterni all'intervallo delle radici cioè per:

    x ≠ 3/2

    La disequazione 2)4x2-12x+9≥0 è soddisfatta sia per valori di x esterni all'intervallo delle radici sia per valori di x uguali alle radici cioè per:

    x ∈ R

    La disequazione 3)4x2-12x+9<0 è soddisfatta per valori di x interni all'intervallo delle radici cioè:

    non ammette nessuna soluzione

    La disequazione 4)4x2-12x+9≤0 è soddisfatta sia per valori di x interni all'intervallo delle radici sia per valori di x uguali alle radici cioè per:

    x = 3/2

  • Terzo caso Δ < 0: Il discriminante dell'equazione associata è minore di zero.

    Consideriamo le disequazioni:

    1)2x2-x+1>0;    2)2x2-x+1≥0;    3)2x2-x+1<0;    4)2x2-x+1≤0

    Essendo le disequazioni già nella loro forma normale calcoliamo le soluzioni dell'equazione associata

    2x2 - x + 1 = 0

    Il discriminate dell'equazione è minore di zero:

    Δ = -7

    e quindi l'equazione non ammette radici reali.

    Esaminiamo ora il segno di un trinomio f(x)=ax2+bx+c con a > 0 e Δ < 0. Il trinomio:

    • è sempre positivo per tutti i valori della variabile x.

    • assume valori di segno Concordi a quello del suo primo coefficiente per ogni valore della variabile x.




    Poichè i quattro trinomi hanno il discriminante negativo e il primo coefficiente positivo: Δ < 0 e a = 2 si ha:

    La disequazione 1)2x2-x+1>0 è soddisfatta per ogni valori di x.

    La disequazione 2)2x2-x+1≥0 è soddisfatta per ogni valori x.

    La disequazione 3)2x2-x+1<0 non è soddisfatta per ogni valori di x.

    La disequazione 4)2x2-x+1≤0 non è soddisfatta per ogni valori di x.

© giuseppe sarnataro