Triangolo rettangolo inscritto in una circonferenza 1
   

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Osserviamo la figura:

Siano a, b, c rispettivamente le misure del cateto minore, cateto maggiore e dell’ipotenusa. Dal punto E (E è l'incentro del triangolo ABC ed è anche il punto medio dell'ipotenusa AB) è stato tracciato sia il segmento ET perpendicolarmente al cateto CB che il segmento EU perpendicolarmente al cateto AC. Il triangolo rettangolo ETB è simile al triangolo ABC avendo l'angolo in B in comune. Essendo EB la metà di AB si ha:

Per gli stessi motivi il triangolo AUE è simile al triangolo ABC e si ha:

Si deduce che il quadrilatero CUET è rettangolo e le misure dei sui lati sono la metà dei cateti a e b. Il triangolo EFD è rettangolo:

Possiamo ora applicare il teorema di Pitagora al triangolo EFD esprimendo i cateti e l'ipotenusa in funzione di r1.

Cioè:

Sappiamo che il raggio r della circonferenza inscritta al triangolo rettangolo ABC è legato ai lati del triangolo dalla relazione:

Possiamo allora scrivere